CCNL Industria alimentare · E012

6° livello CCNL Industria alimentare: minimo, RAL e netto

Nel CCNL Industria alimentare (industria alimentare — parte comune) il 6° livello ha un minimo di 1.796,08 € lordi al mese. Su 14 mensilità fa una RAL di 25.134,79 €: circa 1.475,05 € netti al mese, senza scatti né superminimo.

Tabella nazionale in vigore dal 1° gennaio 2026.

Industria alimentare — parte comune

Minimo lordo mensile1.796,08 €
RAL · 14 mensilità25.134,79 €
Netto annuo stimato20.650,66 €
Netto medio al mese1.475,05 €

Chi rientra nel 6° livello

Declaratoria · art. 26, declaratorie, p. 71

«Appartengono a questo livello i lavoratori che svolgono attività inerenti al processo produttivo per abilitarsi alle quali non occorrono conoscenze professionali, ma è sufficiente un periodo di pratica e gli addetti al carico e scarico; i lavoratori non addetti al processo produttivo che svolgono attività manuali semplici per le quali non occorrono conoscenze professionali o che eseguono lavori di semplice manovalanza, anche se svolti nei reparti di produzione o magazzini.»

«I lavoratori addetti al processo produttivo e al carico e scarico delle merci passeranno dal 6° al 5° livello dopo un periodo di sei mesi.» (art. 26, p. 71)

Sono le declaratorie della parte comune del contratto; l’industria olearia e margariniera ha una scala di dieci livelli propria e non è qui. Il contratto non assegna mansioni o profili ai livelli della parte comune: gli unici ruoli indicati sono quelli della nota a verbale del 1° livello, riportati sotto. I profili per livello esistono solo nella sezione olearia. Le parti hanno istituito una Commissione paritetica tecnica per aggiornare le declaratorie entro marzo 2026; nel testo letto non c’è alcun aggiornamento.

Fonte: art. 26 «Classificazione dei lavoratori», declaratorie e note a verbale, CCNL industria alimentare 2023–2027, testo coordinato (FAI CISL), pp. 67–72 del testo stampato (PDF pp. 68–73). Verificata il 22 ottobre 2026. Tutti i livelli del CCNL Industria alimentare.

Come si compone — tabella in vigore dal 1° gennaio 2026
VoceImporto
Minimo tabellare (paga base)1.204,74 €
Ex indennità di contingenza515,31 €
I.A.R. (incremento aggiuntivo della retribuzione)65,70 €
E.D.R. (elemento distinto della retribuzione) (su 13 mensilità)10,33 €
Totale mensile1.796,08 €
Retribuzione contrattuale — 1.785,75 € × 1425.000,50 €
E.D.R. (elemento distinto della retribuzione) — 10,33 € × 13134,29 €
RAL25.134,79 €

Dal 1° gennaio 2027 la tranche già firmata porta il minimo a 1.824,54 € lordi al mese (RAL 25.533,23 €).

Con gli scatti di anzianità

Ogni scatto vale 22,35 € lordi al mese: fino a 5 scatti, uno ogni 2 anni, contando l’anzianità nella stessa azienda.

Anzianità in aziendaLordo mensileRALNetto medio al mese
Nessuno scatto1.796,08 €25.134,79 €1.475,05 €
2 anni · 1 scatto1.818,43 €25.447,69 €1.475,30 €
6 anni · 3 scatti1.863,13 €26.073,49 €1.501,87 €
10 anni · 5 scatti1.907,83 €26.699,29 €1.528,44 €

Part-time

Il tempo pieno è di 40 ore settimanali. A orario ridotto costante il minimo si riproporziona sulle ore lavorate.

Ore settimanaliLordo mensileRALNetto medio al mese
20 ore898,05 €12.567,53 €886,23 €
24 ore1.077,65 €15.080,90 €1.018,39 €
30 ore1.347,06 €18.851,09 €1.192,22 €
Calcola con la tua anzianità e il superminimo →

Fonte: CCNL per l’industria alimentare 2023–2027, testo coordinato con il verbale di stesura 28 ottobre 2024 — artt. 51, 52, 53, 54 — FAI CISL, organizzazione sindacale firmataria (stesso testo pubblicato da FLAI CGIL). Verificata il 16 ottobre 2026.

Che cosa questi importi non contengono
  • Indennità di funzione dei quadri (art. 23, 100,00 € mensili, livello 1S): il testo non dichiara le mensilità. Il calcolo la conta su 14 mensilità per assunzione, come la retribuzione di fatto dell’art. 54.
  • Trattamento per mancata contrattazione di secondo livello (art. 51 bis): importo condizionato all’assenza di contrattazione aziendale del premio per obiettivi, assorbibile e senza incidenza sugli altri istituti. Non è nella RAL.
  • Premio per obiettivi (art. 55) e premi di risultato aziendali: variabili e definiti in azienda.
  • Welfare e contributi datoriali a fondi (FASA, cassa maternità e paternità, cassa rischio vita, Alifond, EBS): non sono retribuzione monetaria.
  • Premi di settore: premio di campagna delle conserve vegetali, premio di produzione e maggiorazioni di zona del saccarifero, premi sul quintalato.
  • Maggiorazioni per straordinario, notturno, festivo e turni, indennità varie, superminimi individuali e aumenti di merito (il superminimo si indica a parte), ROL.
  • Viaggiatori o piazzisti e addetti discontinui o di custodia con orario fino a 60 ore (livelli 9 e 10 olearia): fuori dal perimetro del calcolatore.
  • Tempo parziale: ogni voce, EDR compreso, è riproporzionata sull’orario di 40 ore (art. 20); il testo non esclude l’IAR e l’EDR dalla proporzione.

Dove non è indicato diversamente, netto stimato con le regole fiscali 2026 per un dipendente privato a Milano, anno intero, tempo pieno, senza familiari a carico, senza scatti di anzianità e senza superminimo. Base nazionale: le maggiorazioni territoriali e aziendali non sono comprese. Non costituisce consulenza fiscale o del lavoro.