Perché il netto mensile non coincide con la mia busta paga?
Il calcolo è annuale e di competenza. Le addizionali vengono trattenute a rate nell'anno successivo al conguaglio, la tredicesima non beneficia delle stesse detrazioni mensili e il conguaglio di fine anno riequilibra tutto. Per questo il numero è etichettato media, mai «importo del cedolino».
Perché scegliere da 12 a 16 mensilità non cambia il netto annuo?
Perché non è un dato di calcolo: è solo il divisore con cui si presenta lo stesso netto annuo. Le trattenute non cambiano. Puoi verificarlo qui sopra — cambiando il selettore il netto annuo resta identico e si muove solo la media. Se cambiasse, sarebbe un errore.
Perché a volte un euro lordo in più fa scendere il netto?
Perché alcune misure locali sono esenzioni con soglia secca, non franchigie: superata la soglia si perdono per intero. Per Milano, alla RAL di 25.327,62 €, il salto dell’addizionale comunale vale 184,00 € sul netto annuo.
Quali sono i contributi a carico del dipendente?
Il contributo IVS del 9,19% sull'imponibile previdenziale, più un contributo aggiuntivo dell'1% sulla quota che supera la prima fascia pensionabile (56.224 € nel 2026). Sopra il massimale di 122.295 € entrambi si fermano: è il motivo per cui l'aliquota contributiva effettiva scende oltre quella soglia.
Ho un figlio di 15 anni: perché non compare nessuna detrazione?
Perché dal 2022, sotto i 21 anni, la detrazione per figli a carico non esiste più: è assorbita dall'Assegno Unico e Universale, che si chiede all'INPS e non passa dalla busta paga. La detrazione dell'art. 12 TUIR riprende dai 21 anni compiuti e si ferma ai 30. Non è un buco del calcolatore: è dove la norma ha spostato il sostegno.
Le regioni e i comuni contano i figli?
Sì, e non tutti allo stesso modo. Trento, Bolzano, Sardegna, Campania, Piemonte e Puglia aggiungono una detrazione dall'addizionale regionale per ogni figlio a carico, con importi, tetti di reddito e numeri minimi di figli diversi fra loro. Marche e Veneto non detraggono: applicano un'aliquota più bassa se in famiglia c'è una persona con disabilità accertata. Sei comuni del Veronese — Bardolino, Bosco Chiesanuova, Bovolone, Negrar di Valpolicella, Roverè Veronese e Zevio — non applicano l'addizionale comunale alle famiglie numerose, con una soglia di esenzione che sale di 10.000 € per ogni figlio oltre il minimo. Tutte queste regole entrano nel calcolo solo se dichiari i familiari qui sopra.
Quando un familiare è «a carico»?
Quando il suo reddito complessivo non supera 2.840,51 € l'anno, elevati a 4.000 € per i figli fino a 24 anni. Sopra quella soglia il familiare non è a carico e la detrazione non spetta, anche se convive. Gli «altri familiari» dell'art. 12 sono oggi i soli ascendenti conviventi: genitori e nonni che vivono con te.
Cosa non è incluso nel calcolo?
TFR, costo azienda e contributi del datore, INAIL, CCNL e fondi di solidarietà, fondi sanitari e previdenza complementare, altri redditi, oneri deducibili e detraibili, premi e agevolazioni personali. Welfare esente dichiarato, fringe benefit e buoni pasto si inseriscono nel modulo; il calcolatore non certifica i requisiti del piano welfare.
Da dove vengono le regole?
Solo da fonti primarie: Istat per i comuni attivi, MEF per le addizionali locali, leggi di bilancio, TUIR e circolari INPS. Ogni voce del dettaglio rimanda al riferimento ufficiale applicato.