Il 28 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio 2027. Il testo non è ancora legge e può cambiare durante l'esame in Parlamento. Fra le misure approvate dal Governo c'è l'estensione dell'aliquota IRPEF del 33% fino a 55.000 € di reddito, con un beneficio massimo annunciato di 500 € l'anno. Sullo stipendio netto 2027 vuol dire questo: sotto 55.060 € di RAL il taglio vale zero, sopra arriva al massimo a 500 €.
In breve: il taglio IRPEF del disegno di legge tocca solo chi ha più di 55.060 € di RAL, e vale al massimo 500 € l'anno: poco più di 38 € al mese. Sotto quella cifra il netto 2027 resta quello del 2026. Su 30.000 € di RAL sono 23.425,49 € l'anno, cioè 1.801,96 € al mese su 13 mensilità. Finché il Parlamento non approva la legge, l'unico netto certo è quello delle regole di oggi.
I numeri di questa pagina escono dal motore di calcolo del sito. Ipotesi: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, anno intero, FPLD ordinario, 13 mensilità. Per la manovra ho rifatto lo stesso calcolo cambiando una cosa sola: la soglia del secondo scaglione IRPEF, da 50.000 a 55.000 €. Le norme in vigore le ho riaperte il 27 ottobre 2026. Il 29 ottobre ho aggiornato la pagina con il comunicato del Consiglio dei ministri del giorno prima.
Cosa è già certo per lo stipendio del 2027
Di certo c'è questo: le regole del 2026 non scadono il 31 dicembre. Le aliquote IRPEF al 23, 33 e 43% e il taglio del cuneo fiscale sono scritti in norme senza data di fine. Delle regole qui sotto, il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri ne tocca una sola, la soglia del 33%. Le altre, se il Parlamento non le cambia, a gennaio si calcolano esattamente come oggi.
Nel dettaglio, restano in piedi:
- gli scaglioni IRPEF: 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre. Il 33% è entrato nel TUIR con la L. 199/2025, che ha sostituito il vecchio 35% nell'art. 11 senza mettere una scadenza. Il disegno di legge porta la soglia del 33% a 55.000 €: finché non diventa legge, vale quella a 50.000 €;
- la somma esente per chi ha un reddito fino a 20.000 €, e l'ulteriore detrazione fino a 1.000 € fra 20.000 e 40.000 €. Sono nella L. 207/2024, art. 1 commi 4 e 6, e il testo non indica un anno di fine;
- i contributi INPS al 9,19% a tuo carico. Le soglie dell'1% aggiuntivo le aggiorna l'INPS a inizio anno.
Una cosa invece scade. Gli aumenti da rinnovo contrattuale pagati nel 2026 sono tassati con un'imposta sostitutiva del 5%, al posto di IRPEF e addizionali, se nel 2025 il tuo reddito da lavoro dipendente non superava 33.000 €. La norma parla solo degli incrementi «corrisposti nell'anno 2026». Il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri la conferma, ma finché non è legge la regola in vigore resta questa: a gennaio 2027 quella riga sparirebbe dal cedolino.
Cosa prevede la manovra 2027 per lo stipendio
Prima del 28 ottobre le ipotesi sullo stipendio erano quattro, tutte da ricostruzioni di stampa e dichiarazioni politiche. Due sono entrate nel disegno di legge, due no. Qui sotto le separo. Le regole già in vigore sono nella sezione sopra.
Cosa c'è nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri
Sono misure approvate dal Governo, non ancora legge. Il Parlamento può cambiarle fino al voto finale.
- IRPEF al 33% fino a 55.000 € di reddito, contro i 50.000 € di oggi. In conferenza stampa la presidente del Consiglio ha indicato un beneficio massimo di 500 € l'anno: è il conto che trovi nelle tabelle qui sotto.
- Il 5% sugli aumenti contrattuali: secondo il comunicato, il disegno di legge «conferma» l'imposta sostitutiva sugli incrementi da rinnovo nel settore privato. Soglia di reddito e anni coperti si leggeranno nel testo.
- Un'imposta sostitutiva dell'1% per il 2027 sugli incrementi del reddito da lavoro dipendente dei giovani, «entro specifici limiti di reddito e di importo». Il comunicato non dice quali, né fino a che età.
- I fringe benefit esenti fino a 2.000 € per chi ha fino a 30 anni.
Solo la prima è abbastanza precisa da calcolare. Per le altre il comunicato non dà soglie, importi o platea.
Cosa è rimasto fuori o non è confermato
- La seconda tappa a 60.000 € dal 2028, riportata da Today.it e Conquiste del Lavoro il 23 ottobre 2026. Il comunicato del Consiglio dei ministri non la nomina, e il Corriere della Sera scrive che l'intervento è stato ridimensionato rispetto al tetto di 60.000 € di cui si parlava nei mesi scorsi. Sullo stipendio 2027 non avrebbe pesato comunque: partiva dal 2028.
- Una tassa piatta al 5% sugli aumenti per chi ha fino a 35 anni, riportata da Open il 13 ottobre 2026. Nel disegno di legge, per i giovani, c'è un'altra misura: l'1% descritto sopra.
- La tredicesima detassata. Il comunicato non la nomina e, secondo PMI.it, il disegno di legge non la prevede. Ne scrivo più sotto.
Quanto cambia il netto nel 2027, RAL per RAL
Con l'IRPEF al 33% fino a 55.000 €, da 20.000 a 55.000 € di RAL lo stipendio netto 2027 non cambia di un centesimo. A 60.000 € sale di 444,82 € l'anno. Da 60.615 € di RAL in su sale di 500 €, ed è il tetto: lo stesso indicato dal Governo.
Le tabelle sono lo scenario del DDL approvato dal Consiglio dei ministri, non ancora legge. Ipotesi del conto, valide per tutta la tabella: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, anno intero, FPLD ordinario. Netto annuo.
| RAL | Netto con le regole di oggi | Scenario DDL: 33% fino a 55.000 € | Differenza |
|---|---|---|---|
| 20.000 € | 17.432,53 € | 17.432,53 € | 0,00 € |
| 30.000 € | 23.425,49 € | 23.425,49 € | 0,00 € |
| 40.000 € | 27.960,18 € | 27.960,18 € | 0,00 € |
| 50.000 € | 32.567,65 € | 32.567,65 € | 0,00 € |
| 55.000 € | 35.101,14 € | 35.101,14 € | 0,00 € |
| 60.000 € | 37.554,66 € | 37.999,48 € | +444,82 € |
| 65.000 € | 40.000,63 € | 40.500,63 € | +500,00 € |
| 70.000 € | 42.446,61 € | 42.946,61 € | +500,00 € |
In busta paga, divisi su 13 mensilità, la differenza diventa questa:
| RAL | Al mese oggi | Scenario DDL: 33% fino a 55.000 € |
|---|---|---|
| 30.000 € | 1.801,96 € | 1.801,96 € |
| 50.000 € | 2.505,20 € | 2.505,20 € |
| 60.000 € | 2.888,82 € | 2.923,04 € |
| 65.000 € | 3.076,97 € | 3.115,43 € |
| 70.000 € | 3.265,12 € | 3.303,59 € |
Perché sotto 55.060 € di RAL non cambia niente
Il disegno di legge abbassa dal 43% al 33% solo la parte di reddito fra 50.000 e 55.000 €. Quei 50.000 € però non sono la tua RAL: sono il tuo imponibile fiscale, cioè la RAL meno i contributi INPS a tuo carico. Per arrivare a 50.000 € di imponibile serve una RAL di 55.060 €.
Sotto quella cifra non paghi un euro al 43%. Abbassare un'aliquota che non ti si applica non ti dà niente. È lo stesso meccanismo del taglio IRPEF del 2026, che ha toccato la fascia centrale e ha lasciato a zero chi stava sotto.
Il tetto viene dalla stessa logica. Dieci punti di aliquota in meno su 5.000 € di imponibile fanno 500 €: è il beneficio massimo annunciato dal Governo.
Il netto da 30.000 € di RAL nel 2027
Su 30.000 € di RAL il netto 2027 resta 23.425,49 € l'anno, 1.801,96 € al mese su 13 mensilità, con le regole di oggi e nello scenario del DDL. Il tuo imponibile è 27.243 €: non arriva nemmeno alla fine del primo scaglione, quello al 23%. Il conto voce per voce sta nella pagina RAL 30.000 € netti.
Il conto completo su 70.000 € di RAL
Su 70.000 € di RAL lo scenario del DDL vale 500 € l'anno, e sono tutti IRPEF. Contributi, detrazioni e addizionali restano identici.
| Passaggio del conto | Regole di oggi | Scenario DDL: 33% fino a 55.000 € |
|---|---|---|
| RAL | 70.000,00 € | 70.000,00 € |
| Contributi INPS a tuo carico, 9,19% | −6.433,00 € | −6.433,00 € |
| Contributo aggiuntivo 1% oltre 56.224 € | −137,76 € | −137,76 € |
| Imponibile fiscale | 63.429,24 € | 63.429,24 € |
| IRPEF lorda per scaglioni | −19.474,57 € | −18.974,57 € |
| Detrazione da lavoro dipendente | 0,00 € | 0,00 € |
| Addizionale regionale Lombardia | −1.000,63 € | −1.000,63 € |
| Addizionale comunale Milano | −507,43 € | −507,43 € |
| Netto annuo | 42.446,61 € | 42.946,61 € |
La detrazione da lavoro dipendente è zero perché l'imponibile supera 50.000 €, e lo resta in tutte e due le colonne. Le addizionali si calcolano sull'imponibile, non sull'IRPEF: il taglio non le sfiora. Il dettaglio di questo caso sta nella pagina RAL 70.000 € netti.
La tredicesima cambia a dicembre 2026 o nel 2027
La tredicesima di dicembre 2026 si calcola con le regole di oggi. La detassazione della tredicesima è una proposta, non una norma: non è entrata nel disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre. Il comunicato del Governo non la nomina, e PMI.it scrive che può tornare solo con un emendamento durante l'esame in Parlamento. Chi cerca «tredicesima detassata 2026» trova soprattutto ipotesi.
Se un emendamento la portasse nella legge di bilancio 2027, varrebbe al più presto per la tredicesima di dicembre 2027. Le versioni circolate finora riguardano redditi bassi e cifre piccole. Ho fatto il conto a parte, ipotesi per ipotesi, nella pagina sulla tredicesima detassata.
Quando entra in vigore il taglio IRPEF 2027
Se il Parlamento lo approva, il taglio vale dal 1° gennaio 2027. Prima però la legge di bilancio deve passare da Camera e Senato ed essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Le ultime due portano la data del 30 dicembre: L. 207/2024 e L. 199/2025.
Il calendario è questo:
- 28 ottobre 2026: il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge;
- novembre e dicembre: il testo passa a Camera e Senato, e lì può cambiare;
- fine dicembre: approvazione definitiva e pubblicazione;
- gennaio 2027: le nuove regole entrano nel calcolo della ritenuta.
Fino ad allora, lo stipendio netto 2027 che puoi calcolare con certezza è quello delle regole di oggi.
Se il datore di lavoro aggiorna il software paghe in ritardo, i primi cedolini del 2027 possono uscire con le regole vecchie. La differenza non si perde: la sistema il conguaglio, che ricalcola l'IRPEF dell'anno intero con le regole in vigore.
Quello che questa pagina non copre
Questo conto parte dal comunicato del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026, non dal testo articolato del disegno di legge. Nel testo la soglia potrebbe arrivare con limiti o condizioni che il comunicato non dice, e il Parlamento può cambiarla. Quando la legge sarà in Gazzetta Ufficiale, questa pagina va rifatta con i numeri nuovi.
Il motore usa le soglie INPS del 2026. Per il 2027 l'INPS aggiornerà a inizio anno la soglia oltre cui scatta l'1% aggiuntivo: sopra 56.224 € di RAL il netto si sposterà di qualche euro. Anche le addizionali di Lombardia e Milano sono quelle del 2026, e regioni e comuni possono cambiarle.
Familiari a carico e residenza cambiano il tuo netto, ma non il beneficio del taglio: la differenza è di sola IRPEF lorda. Il calcolo assume FPLD ordinario al 9,19%. Apprendistato, part time, settori con aliquote diverse e anni lavorati a metà spostano le soglie. Le altre misure del disegno di legge e le proposte rimaste fuori non le calcolo: senza soglie e importi, qualunque numero sarebbe inventato.
Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri. Vengono da un motore di calcolo pubblico, con le ipotesi dichiarate sopra.