Sulla tassazione della tredicesima l'aliquota IRPEF è la stessa dello stipendio. A cambiare sono le detrazioni, che sulla tredicesima non ci sono. Su una RAL di 30.000 € la tredicesima lorda è 2.307,69 € e te ne restano 1.613,62 €; un mese ordinario con esattamente lo stesso lordo ti lascia 1.867,31 €. La differenza è 253,69 €, ed è esattamente un dodicesimo delle tue detrazioni annue.

In breve: la tassazione della tredicesima non usa un'aliquota più alta di quella dello stipendio. Su 30.000 € di RAL l'IRPEF lorda del periodo è 481,99 € in entrambi i casi. Nel mese ordinario però scendono 253,69 € di detrazioni, e sulla tredicesima no. Il divario nel netto è tutto lì.

I numeri di questa pagina escono dal motore di calcolo del sito, con queste ipotesi: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, anno intero, FPLD ordinario, 13 mensilità, regole 2026. Se vuoi il conto sul tuo lordo e sui tuoi mesi lavorati, c'è il calcolatore della tredicesima.

Quanto ti trattengono davvero dalla tredicesima?

Su una RAL di 30.000 € ti trattengono 694,07 € su 2.307,69 € di lordo: il 30,08%. Nello stesso mese, sullo stesso lordo, un cedolino ordinario si ferma a 440,38 €, cioè il 19,08%. È da qui che nasce l'impressione di una tredicesima tassata di più: contributi identici, IRPEF lorda identica, cambia solo una riga.

Ecco le due colonne affiancate. Stesso lavoratore, stesso lordo, stesso mese.

RigaUn mese ordinarioLa tredicesima
Lordo del periodo2.307,69 €2.307,69 €
Contributi INPS 9,19%−212,08 €−212,08 €
Imponibile fiscale2.095,61 €2.095,61 €
IRPEF lorda del periodo−481,99 €−481,99 €
Detrazioni del periodo+253,69 €+0,00 €
IRPEF trattenuta−228,30 €−481,99 €
Netto1.867,31 €1.613,62 €

La colonna della tredicesima esce dal calcolatore del sito. La colonna del mese ordinario la ricostruisco così: stesso lordo, stessi contributi, stessa IRPEF lorda del periodo, meno un dodicesimo delle detrazioni annue che il motore calcola su 30.000 € di RAL (2.044,26 € di detrazione da lavoro dipendente più 1.000 € di ulteriore detrazione, cioè 3.044,26 € l'anno). Le addizionali sono fuori da entrambe le colonne, e il perché è più sotto.

Il controllo torna: dodici mesi da 1.867,31 € più la tredicesima da 1.613,62 €, meno 595,88 € di addizionali, fanno 23.425,46 € contro i 23.425,49 € di netto annuo che il motore calcola per questa RAL. Tre centesimi di arrotondamento. Il caso completo dei 30.000 € è in pagina con tutte le voci.

Perché la tassazione della tredicesima non prevede detrazioni?

Perché la norma le lega al periodo di paga, e la tredicesima non è un periodo di paga. Sulle mensilità aggiuntive il sostituto d'imposta applica le aliquote IRPEF "ragguagliando a mese i corrispondenti scaglioni annui di reddito", e basta. Le detrazioni stanno in un'altra lettera dello stesso comma, quella che riguarda le somme corrisposte in ciascun periodo di paga.

Lo dice il D.Lgs. 33/2025, art. 33 c. 3, che ha sostituito il vecchio art. 23 del DPR 600/1973: la lett. a) tratta il periodo di paga e le detrazioni "rapportate al periodo stesso", la lett. b) tratta le mensilità aggiuntive e non le nomina. L'Agenzia delle Entrate lo conferma nella circolare 15/2007.

Detto in numeri: gli scaglioni annui si dividono per dodici. Fino a 2.333,33 € si paga il 23%, fino a 4.166,67 € il 33%, oltre il 43%. Su 2.095,61 € di imponibile siamo interi nel primo scaglione, quindi il 23% pieno, senza lo sconto che ogni mese attenua il prelievo sullo stipendio.

Non è una tassa in più. È uno sconto in meno. La distinzione sembra formale e non lo è: a fine anno il conguaglio chiude il conto sul reddito complessivo e le detrazioni te le riprendi tutte.

Quanto vale il divario alla tua RAL?

Il divario fra un mese ordinario e la tredicesima tocca il massimo a 25.000 € di RAL, con 282,91 €, e da lì scende fino a 28,00 € a 60.000 €. Non cresce con lo stipendio: si restringe, perché le detrazioni che mancano si assottigliano man mano che il reddito sale.

RALNetto di un mese ordinarioNetto della tredicesimaDivario
20.000 €1.377,02 €1.142,81 €234,21 €
25.000 €1.627,60 €1.344,69 €282,91 €
30.000 €1.867,31 €1.613,62 €253,69 €
35.000 €2.091,95 €1.866,72 €225,23 €
40.000 €2.242,64 €2.095,57 €147,07 €
50.000 €2.606,66 €2.553,29 €53,37 €
60.000 €3.039,00 €3.011,00 €28,00 €

Ipotesi: 13 mensilità, dodici mesi lavorati, Milano, nessun familiare a carico, addizionali escluse da entrambe le colonne. Nella riga dei 20.000 € è compresa la somma esente del cuneo fiscale, che vale 67,06 € tanto sul mese ordinario quanto sulla tredicesima.

Il picco a 25.000 € non è un errore: lì la detrazione da lavoro dipendente è ancora alta e l'ulteriore detrazione da 1.000 € è piena, quindi il dodicesimo che manca è il più grosso di tutta la tabella.

La riga da guardare è l'ultima, ed è quella che smonta la premessa. A 60.000 € di RAL la tredicesima netta è 3.011,00 € contro i 3.039,00 € di un mese ordinario: ventotto euro di differenza. A quel livello le detrazioni da lavoro dipendente sono esaurite, non c'è più niente da perdere, e i 28 € residui non sono nemmeno IRPEF — sono l'1% di contributo aggiuntivo di cui parlo più sotto. Dove non ci sono detrazioni, la tredicesima non è tassata di più. La colpa non è mai stata dell'aliquota.

Le altre cifre per importo, mese per mese, stanno nei confronti per RAL da 20.000 a 100.000 €.

Perché sulla tredicesima non vedi le addizionali?

Perché le addizionali regionale e comunale non si trattengono sulle singole mensilità: il datore le determina al conguaglio e poi te le prende a rate nei mesi successivi. Sulla tredicesima non compaiono, ma non è uno sconto: sono dovute sul reddito complessivo dell'anno, tredicesima inclusa.

L'addizionale regionale è determinata all'atto del conguaglio e trattenuta in un massimo di undici rate a partire dal periodo di paga successivo (D.Lgs. 446/1997, art. 50). Per la comunale funziona uguale sul saldo, con in più un acconto del 30% in massimo nove rate mensili da marzo (D.Lgs. 360/1998, art. 1 c. 5).

Su 30.000 € di RAL a Milano parliamo di 377,94 € di addizionale regionale e 217,94 € di comunale: 595,88 € l'anno, che nel conto mensile reale valgono circa 49 € al mese. Li ho tenuti fuori da entrambe le colonne proprio per confrontare la stessa cosa. Se ti chiedi dove finiscano materialmente quelle righe nel documento, l'ho spiegato in come si legge una busta paga.

Cos'è quell'1% in più che compare a dicembre?

È il contributo aggiuntivo IVS, e scatta quando stipendio e tredicesima insieme superano 4.685 € nello stesso mese. Sotto i 35.000 € di RAL non lo vedi. Sopra, compare come una riga contributiva in più sul solo cedolino di dicembre.

La soglia mensile è fissata dalla circolare INPS 6/2026 e corrisponde alla prima fascia di retribuzione pensionabile annua, 56.224 €. A dicembre la tredicesima si somma allo stipendio e i due importi fanno un mese solo: su una RAL di 35.000 € il totale del mese è 5.384,62 €, l'eccedenza è 699,62 € e l'1% fa 7,00 €. A 40.000 € di RAL sono 14,69 €, a 60.000 € sono 45,46 €.

Qui c'è la parte che quasi nessuno scrive: se nell'anno resti sotto 56.224 € di imponibile, quell'1% ti viene restituito al conguaglio di fine anno. Chi ha una RAL di 35.000 € lo vede trattenuto nel cedolino di dicembre e se lo ritrova indietro nello stesso conguaglio. Chi sta davvero sopra la prima fascia, no.

La ritenuta di dicembre non è l'ultima parola

Quello che vedi sul cedolino di dicembre è una ritenuta di periodo, non l'imposta definitiva. A fine anno il conguaglio ricalcola l'IRPEF sul reddito complessivo, applica le detrazioni annue per intero e sistema la differenza, in più o in meno.

E la differenza esiste davvero, sopra il primo scaglione. Su una RAL di 40.000 € la somma delle tredici ritenute di periodo fa 7.302,01 €, mentre l'IRPEF netta dovuta sull'anno è 7.540,16 €: 238,15 € che il conguaglio recupera. Il motivo è aritmetico: ragguagliare a mese uno scaglione annuo e poi applicarlo a tredici periodi allarga di fatto la fascia al 23%, da 28.000 € a 30.333 €. Su 30.000 € di RAL, dove tutto sta dentro il primo scaglione, la differenza è di quattro centesimi.

Vale nel modello in cui il sostituto trattiene periodo per periodo e conguaglia a fine anno. Diversi gestionali paghe conguagliano in modo progressivo ogni mese: in quel caso la stessa differenza è già spalmata sull'anno e a dicembre non la vedi arrivare tutta insieme.

Cosa non copro

Il conto di questa pagina vale per un dipendente privato a tempo pieno, anno intero, 13 mensilità, FPLD ordinario, residente a Milano, senza familiari a carico. Fuori da lì i numeri cambiano.

  • Con 14 mensilità la tredicesima lorda è più bassa, perché la stessa RAL si divide in più parti, e il divario con il mese ordinario si restringe.
  • Chi è entrato in corso d'anno matura la tredicesima in ratei: il lordo è una frazione, e cambia anche l'imponibile annuo su cui si misurano le detrazioni.
  • La colonna "mese ordinario" è una ricostruzione, non un cedolino: assume detrazioni ripartite in dodici quote uguali e capienti. Un CCNL che paga a periodi diversi, o un mese con assenze, sposta il numero.
  • I pensionati non sono in questo conto. La loro tredicesima segue regole di ritenuta che qui non ho ricalcolato.
  • Non ho incluso premi, fringe benefit o arretrati che a dicembre finiscono nello stesso cedolino e spostano sia l'imponibile del mese sia la soglia dell'1%.
  • La tredicesima detassata di cui si parla per la manovra 2027 non è legge e su questi numeri non incide: l'ho trattata a parte in tredicesima detassata.

Non posso dirti se la tua tredicesima è sbagliata. Posso dirti quali righe guardare, perché la tassazione della tredicesima ne coinvolge solo tre: lordo, 9,19% di contributi, IRPEF senza detrazioni. Se il rapporto fra lordo e netto si discosta molto da quello che vedi in tabella alla tua RAL, potrebbe valere la pena verificare con chi ti fa le paghe. Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri: vengono da un motore pubblico, con le regole 2026 e le ipotesi dichiarate qui sopra.