La tredicesima mensilità è una mensilità in più che maturi un dodicesimo al mese e incassi a dicembre. Su una RAL di 30.000 € con 13 mensilità sono 2.307,69 € lordi e 1.613,62 € netti. Se non hai lavorato tutto l'anno, il conto si fa per ratei: ogni mese lavorato vale 192,31 € lordi, e fino all'ottavo 142,85 € netti.
In breve: la tredicesima mensilità vale una mensilità intera solo se hai lavorato dodici mesi. Altrimenti ti spetta un dodicesimo per ogni mese. Su 30.000 € di RAL sono 1.613,62 € netti a dodici mesi, 857,10 € a sei, 428,55 € a tre. Il lordo è proporzionale ai mesi; il netto quasi, e sotto spiego dove si rompe.
I numeri di questa pagina escono dal motore di calcolo del sito. Le ipotesi sono queste: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, FPLD ordinario, 13 mensilità salvo dove scritto, regole 2026. Se vuoi il conto sul tuo lordo e sui tuoi mesi, c'è il calcolatore della tredicesima.
Quando arriva la tredicesima 2026? Le date per CCNL
Non c’è un giorno uguale per tutti. Per sapere quando arriva la tredicesima nel 2026, guarda il CCNL indicato in busta paga: anche nello stesso settore possono esserci contratti diversi.
| CCNL | Pagamento nel 2026 | Fonte |
|---|---|---|
| Commercio Confcommercio (H011) | 24 dicembre 2026, in coincidenza con la vigilia di Natale | Art. 220, testo CCNL |
| Metalmeccanico industria Federmeccanica-Assistal (C011) | Normalmente il 24 dicembre 2026, vigilia di Natale | Sez. IV, titolo IV, art. 7 |
| Turismo Federalberghi-Faita (H052) | In occasione delle ricorrenze natalizie di dicembre 2026; nessun giorno fisso indicato | Art. 160, rinnovo 5 luglio 2024, p. 45 |
| Pubblici esercizi FIPE (H05Y) | In occasione delle ricorrenze natalizie di dicembre 2026; nessun giorno fisso indicato | Art. 183, testo FIPE |
La tabella riporta la data o il periodo previsto dal contratto, non la data del tuo bonifico. Turismo e pubblici esercizi non fissano un giorno preciso negli articoli citati: chiedi all’ufficio paghe il calendario aziendale. Il calcolatore stima l’importo, non il giorno di accredito. Fonti contrattuali controllate il 16 ottobre 2026.
Come si calcola la tredicesima se non hai lavorato tutto l'anno?
Si divide la tredicesima mensilità in dodici parti e te ne spettano tante quante sono i mesi lavorati. La formula è: lordo mensile diviso dodici, moltiplicato per i mesi. Su una RAL di 30.000 € divisa in 13 mensilità il lordo mensile è 2.307,69 €, quindi ogni rateo pesa 192,31 € lordi.
Ecco cosa arriva davvero, mese per mese, su quella RAL.
| Mesi lavorati | Tredicesima lorda | Netto della tredicesima prima del conguaglio |
|---|---|---|
| 1 | 192,31 € | 142,85 € |
| 3 | 576,92 € | 428,55 € |
| 6 | 1.153,85 € | 857,10 € |
| 8 | 1.538,46 € | 1.142,81 € |
| 9 | 1.730,77 € | 1.210,22 € |
| 10 | 1.923,08 € | 1.344,69 € |
| 12 | 2.307,69 € | 1.613,62 € |
Ipotesi: RAL 30.000 €, 13 mensilità, dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, FPLD ordinario. Il netto è quello della ritenuta di dicembre, prima del conguaglio di fine anno: dice quanto arriva con la tredicesima, non quanto vale nell'anno il taglio del cuneo fiscale, che passa anche dalle buste paga ordinarie. Il caso completo dei 30.000 € è in pagina con tutte le voci dell'anno.
Il lordo è una proporzione pulita: tre mesi fanno esattamente un quarto, sei mesi la metà. Il netto no, e la riga del nono mese lo mostra.
Perché il nono mese lavorato ne porta meno del primo?
Perché a quel punto il tuo reddito dell'anno supera i 20.000 € e il taglio del cuneo fiscale cambia forma: la somma esente lascia il posto a una detrazione, e nella tredicesima le detrazioni non entrano. Fino all'ottavo mese ogni rateo ti porta 142,85 € netti. Il nono te ne porta 67,41 €: meno della metà.
La L. 207/2024 divide il taglio del cuneo in due strumenti. Fino a 20.000 € di reddito spetta una somma non imponibile, una percentuale del reddito di lavoro dipendente che il datore paga su ogni mensilità, tredicesima compresa. Sopra i 20.000 € la somma cessa, ma il beneficio non scompare: fino a 32.000 € spetta un'ulteriore detrazione di 1.000 €, rapportata al periodo di lavoro, che fra 32.000 e 40.000 € decresce fino ad azzerarsi.
Con una RAL di 30.000 € e otto mesi lavorati l'imponibile dell'anno è 18.162,00 €: la somma esente c'è, e sulla tredicesima vale 67,06 €. Al nono mese l'imponibile diventa 20.432,25 € e la somma esce dalla tredicesima. Il nono rateo porta 134,47 € netti, ma la tredicesima perde i 67,06 € di somma esente che aveva: il saldo è 67,41 €.
Al posto della somma arriva l'ulteriore detrazione, che però opera sull'IRPEF dell'anno: il datore la riconosce sulle retribuzioni ordinarie e ne verifica la spettanza al conguaglio. Sulla tredicesima, che si tassa senza detrazioni, non si vede.
Sull'anno il conto è un altro. Con otto mesi la somma esente vale in tutto 871,78 €, il 4,8% di 18.162,00 €. Con nove mesi la somma non spetta più, ma spetta l'ulteriore detrazione: 1.000 € rapportati a nove mesi di lavoro, circa 750 €. Il taglio del cuneo dell'anno scende di circa 120 €, non si azzera, e il nono mese ti porta comunque uno stipendio in più.
Sulla tredicesima il nono mese è l'unico che si comporta così. Dal decimo in poi ogni rateo aggiunge gli stessi 134,47 € netti circa, e il conto torna lineare. Vale anche al contrario: se hai lavorato pochi mesi, la tua tredicesima è proporzionalmente più generosa di quella di un collega a tempo pieno.
Dentro questo numero c'è un'ipotesi: il calcolatore stima il tuo reddito annuo come RAL per mesi lavorati, diviso dodici. Se nei mesi restanti hai avuto un altro lavoro, la soglia dei 20.000 € si misura sul totale: la somma esente può non spettarti, e al suo posto può spettarti l'ulteriore detrazione.
Quanto è la tredicesima di 1.200, 1.500 o 1.800 euro al mese?
Se parti dal lordo mensile, la tredicesima lorda è identica a quella cifra, e il netto è quello della tabella qui sotto. Su 1.200 € lordi al mese incassi 896,84 €; su 1.500 € ne incassi 1.114,24 €; su 1.800 € ne incassi 1.258,63 €.
| Lordo mensile | Contributi INPS 9,19% | IRPEF trattenuta | Somma esente cuneo | Tredicesima netta |
|---|---|---|---|---|
| 1.200 € | −110,28 € | −250,64 € | +57,76 € | 896,84 € |
| 1.500 € | −137,85 € | −313,29 € | +65,38 € | 1.114,24 € |
| 1.800 € | −165,42 € | −375,95 € | — | 1.258,63 € |
Ipotesi: dodici mesi lavorati, nessun familiare a carico, FPLD ordinario. Partendo dal lordo mensile il calcolatore stima il reddito annuo su 13 mensilità, e da quella stima dipende la somma esente del cuneo. A 1.800 € lordi l'imponibile stimato è 21.249,54 €, sopra la soglia dei 20.000 €: sulla tredicesima la somma esente non c'è. Al suo posto spetta l'ulteriore detrazione di 1.000 € l'anno, che però non passa dalla tredicesima.
E se i 1.500 € sono il tuo netto mensile, non il lordo? Allora la domanda va girata. Il calcolo inverso dal netto alla RAL dice che per 1.500 € netti al mese su 13 mensilità serve una RAL di 23.300 €, che dà una media di 1.503,58 €.
Su quella RAL la tredicesima lorda è 1.792,31 € e la netta 1.253,25 €: meno della media mensile, perché la media comprende anche le detrazioni dei mesi ordinari.
E se il tuo contratto ha 14 mensilità?
La tredicesima scende, perché la stessa RAL si divide in più parti. Con 14 mensilità su una RAL di 30.000 € la tredicesima netta è 1.498,37 € invece di 1.613,62 €: 115,25 € in meno. Non stai perdendo soldi, li stai incassando a giugno con la quattordicesima.
| RAL | Netto con 13 mensilità | Netto con 14 mensilità | Differenza |
|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.142,81 € | 1.061,18 € | −81,63 € |
| 30.000 € | 1.613,62 € | 1.498,37 € | −115,25 € |
| 40.000 € | 2.095,57 € | 1.964,80 € | −130,77 € |
| 50.000 € | 2.553,29 € | 2.389,82 € | −163,47 € |
Ipotesi: dodici mesi lavorati, Milano, nessun familiare a carico, FPLD ordinario. Dai 35.000 € in su il conto comprende anche il contributo aggiuntivo IVS dell'1%, che scatta quando a dicembre stipendio e tredicesima insieme superano 4.685 €. Le altre cifre per importo stanno nei confronti per RAL, da 20.000 a 100.000 €.
Quanto è più bassa la tredicesima rispetto allo stipendio?
Di circa un decimo, e la colpa non è dell'aliquota. Su una RAL di 30.000 € il netto medio mensile su 13 mensilità è 1.801,96 €, mentre la tredicesima netta è 1.613,62 €: 188,34 € in meno, il 10,5%. Sulla tredicesima non si applicano le detrazioni, che ogni mese attenuano il prelievo sullo stipendio.
Il confronto qui sopra mette a fianco il bonifico medio dell'anno e quello di dicembre, quindi non è una gara ad armi pari. Nella media mensile ci sono anche le addizionali regionale e comunale, che sulla tredicesima non si trattengono. Il confronto riga per riga, a parità di lordo, l'ho fatto in tassazione della tredicesima insieme al motivo normativo.
Cos'è la tredicesima, e quando viene pagata?
La tredicesima è retribuzione differita: non un premio, ma una parte del tuo stipendio annuo che maturi mese per mese e incassi a dicembre, prima di Natale. Spetta a chi ha un contratto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato e anche part-time. Il periodo di pagamento dipende dal tuo CCNL: nella tabella qui sopra trovi le regole di commercio, metalmeccanico industria, turismo e pubblici esercizi.
Ai pensionati la tredicesima la paga l'INPS, con regole di ritenuta diverse da quelle del lavoro dipendente. Quel caso qui non c'è.
Sull'origine c'è un equivoco diffuso. La tredicesima mensilità non nasce da una legge che dice quanto deve essere: nasce dalla contrattazione. Il concordato interconfederale del 27 ottobre 1946 la estese agli operai dell'industria, e il DPR 1070/1960 ne ha reso le clausole inderogabili per tutti i dipendenti delle imprese industriali.
Quindi l'importo, la base di calcolo e le regole di maturazione stanno nel contratto collettivo, e cambiano fra un CCNL e l'altro.
Da qui due conseguenze pratiche. Un mese conta per intero solo se ci hai lavorato un numero minimo di giorni, e quella soglia la decide il CCNL. In molti contratti sono quindici giorni, ma non l'ho verificata contratto per contratto e non la generalizzo. La base di calcolo, poi, comprende le voci fisse della retribuzione: straordinari e premi occasionali di solito restano fuori.
Cosa non copro
Il conto di questa pagina vale per un dipendente privato a tempo pieno, FPLD ordinario, residente a Milano, senza familiari a carico. Fuori da lì i numeri cambiano.
- Gli importi sono la ritenuta di dicembre, non l'imposta definitiva. A fine anno il conguaglio ricalcola l'IRPEF sul reddito complessivo e sistema la differenza, in più o in meno.
- Il taglio del cuneo dipende dal reddito dell'anno intero. Qui è stimato su una sola fonte di reddito: con due rapporti di lavoro nello stesso anno la soglia dei 20.000 € si misura sul totale. Sopra quella soglia il beneficio è l'ulteriore detrazione, che le tabelle non mostrano perché sulla tredicesima non si applica: la trovi nelle buste paga ordinarie e al conguaglio.
- La base di calcolo è la retribuzione fissa. Se il tuo CCNL include o esclude voci particolari, il lordo cambia.
- Gli apprendisti hanno un'aliquota contributiva diversa da quella del FPLD ordinario: il motore assume il 9,19% e quel caso non lo stimo.
- Le addizionali regionale e comunale non si trattengono sulla tredicesima, ma sono dovute sul reddito annuo che la comprende. Sono fuori da tutte le tabelle.
Non posso dirti se la tua tredicesima è sbagliata. Posso dirti quali numeri devono tornare: il lordo è la tua mensilità divisa dodici, per i mesi lavorati. I contributi sono il 9,19% di quel lordo, e l'IRPEF si calcola senza detrazioni.
Se il rapporto fra lordo e netto si discosta molto dalle tabelle qui sopra, potrebbe valere la pena verificare con chi ti fa le paghe. Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri: vengono da un motore pubblico, con le regole 2026 e le ipotesi dichiarate.