La tassazione del TFR non usa l'aliquota del tuo scaglione IRPEF: ne usa una sua, che nasce dividendo l'imponibile per gli anni di servizio e moltiplicando per dodici. Su 30.000 € di TFR imponibile maturati in quindici anni l'aliquota è il 23% e restano 23.100 €. Gli stessi 30.000 € maturati in cinque anni pagano il 32,1667% e lasciano 20.350 €. Contributi: zero. Addizionale regionale e comunale: zero.

In breve: la tassazione del TFR è separata da quella dello stipendio. Il datore applica un'aliquota ricavata dal reddito di riferimento, cioè l'imponibile diviso gli anni di servizio per dodici. Su 30.000 € in quindici anni fa 6.900 € di imposta e 23.100 € netti. Poi l'Agenzia rifà il conto con l'aliquota media dei cinque anni precedenti.

I numeri di questa pagina escono dal motore di calcolo del sito e dagli scaglioni IRPEF 2026. Le ipotesi: dipendente privato a tempo pieno, Milano, nessun familiare a carico, FPLD ordinario, regole 2026. Nelle tabelle il «TFR» è sempre l'imponibile, cioè il fondo già ripulito delle rivalutazioni. Su quelle l'imposta è stata pagata anno per anno e non si paga due volte. Se prima dell'imposta ti serve capire come funziona il TFR e come cresce l'accantonamento, il conto sta in come si calcola il TFR.

Quanto resta di un TFR lordo, dopo la tassazione

Fra il 62% e il 77% dell'imponibile, e la forchetta dipende da due cose: l'importo e il numero di anni in cui l'hai accumulato. A parità di cifra, chi ha messo da parte quel TFR in pochi anni paga più imposta di chi ci ha messo vent'anni. Non è un errore del conto: è il modo in cui la norma costruisce l'aliquota.

TFR imponibile5 anni10 anni15 anni20 anni
10.000 €7.700,00 €7.700,00 €7.700,00 €7.700,00 €
20.000 €14.566,67 €15.400,00 €15.400,00 €15.400,00 €
30.000 €20.350,00 €22.433,33 €23.100,00 €23.100,00 €
40.000 €26.050,00 €29.133,33 €30.300,00 €30.800,00 €
50.000 €31.750,00 €35.000,00 €37.000,00 €38.166,67 €
60.000 €37.450,00 €40.700,00 €43.700,00 €44.866,67 €

Ipotesi della tabella: l'aliquota esce dagli scaglioni IRPEF 2026 applicati al reddito di riferimento, senza detrazioni e senza clausole di favore. Quali escludo, e perché, lo scrivo più sotto. Sono gli importi che trattiene il datore di lavoro, prima del conto definitivo dell'Agenzia.

Quanto è il TFR netto di un TFR lordo di 30.000 euro?

23.100 € se quei 30.000 € sono maturati in quindici anni o più, 20.350 € se sono maturati in cinque. Nel primo caso il reddito di riferimento è 24.000 € e cade sotto i 28.000 € del primo scaglione: aliquota 23%, imposta 6.900 €. Nel secondo il reddito di riferimento sale a 72.000 €, tocca il terzo scaglione e l'aliquota media diventa il 32,1667%: 9.650 € di imposta. Stessa cifra, 3.250 € di differenza.

Quanto viene tassato un TFR di 40.000 euro?

Fra il 23% e il 34,875%, secondo l'anzianità. Con vent'anni di servizio il reddito di riferimento è 24.000 €, l'aliquota è il 23% e l'imposta 9.200 €: restano 30.800 €. Con cinque anni il reddito di riferimento è 96.000 €, l'aliquota il 34,875% e l'imposta 13.950 €: restano 26.050 €. Il salto fra i due casi vale 4.750 €.

Quanto sono 60.000 euro lordi in TFR netto?

Da 37.450 € a 44.866,67 €, sempre secondo gli anni. Un TFR di 60.000 € maturato in cinque anni è il caso peggiore di tutta la tabella: reddito di riferimento 144.000 €, aliquota 37,5833%, imposta 22.550 €. Con vent'anni l'aliquota scende al 25,2222% e il netto sale a 44.866,67 €. Se la cifra che ti hanno comunicato comprende le rivalutazioni, l'imponibile è più basso e l'imposta scende con lui.

Perché l'aliquota non è quella del tuo scaglione?

Perché la norma non guarda quanto guadagni: guarda quanto TFR hai maturato in media ogni anno, e lo trasforma in uno stipendio immaginario. Il TUIR lo chiama reddito di riferimento e lo calcola così: imponibile diviso gli anni di servizio, moltiplicato per dodici. Su quel numero si leggono gli scaglioni IRPEF, si ricava l'aliquota media, e quella aliquota si applica a tutto l'imponibile. È il meccanismo della tassazione separata del TFR, ed è l'unica cosa che decide quanto paghi.

TFR imponibile 30.000 €Reddito di riferimentoAliquotaImposta
maturato in 5 anni72.000,00 €32,1667%9.650,00 €
maturato in 10 anni36.000,00 €25,2222%7.566,67 €
maturato in 15 anni24.000,00 €23,0000%6.900,00 €
maturato in 20 anni18.000,00 €23,0000%6.900,00 €

La moltiplicazione per dodici è la parte controintuitiva. Un TFR da 30.000 € in cinque anni vuol dire 6.000 € l'anno, che per dodici fa 72.000 €: un reddito che tu non hai mai avuto, ma che decide la tua aliquota. Accumulare in fretta costa, ed è il contrario di quello che dice l'intuizione.

Gli scaglioni sono quelli dell'anno in cui matura il diritto a incassare, non quelli dell'anno in cui ti arriva il bonifico. Dal 2026 sono tre — 23, 33 e 43% — e il secondo è sceso dal 35 al 33%. L'effetto sul netto mensile l'ho calcolato in cosa cambia col taglio IRPEF. Lo stesso taglio abbassa anche l'imposta sul TFR, per chi ha un reddito di riferimento fra 28.000 e 50.000 €.

Quali sono le trattenute sul TFR?

Una sola: l'IRPEF a tassazione separata. Sul TFR non si pagano i contributi IVS del 9,19%, perché il TFR non è imponibile previdenziale. E non si pagano addizionale regionale e comunale: quelle si calcolano sul reddito complessivo, e il TFR nel reddito complessivo non entra. È la ragione per cui il TFR, in proporzione, è tassato meno dello stipendio che lo ha generato.

C'è una seconda imposta, ma l'hai già pagata: il 17% di imposta sostitutiva sulle rivalutazioni, versato dal datore ogni 31 dicembre. Per questo le rivalutazioni escono dall'imponibile della tassazione separata: tassarle di nuovo sarebbe tassarle due volte.

Fondo lordo e imponibile non sono la stessa cifra

La differenza cresce con gli anni, e su un'anzianità lunga non è trascurabile. Su una RAL di 30.000 € costante, con la quota annua di 2.072,22 € e un'ipotesi di rivalutazione del 3% lordo all'anno, il fondo si scompone così.

AnniQuote accantonateRivalutazioni netteFondo lordoRivalutazioni sul fondo
510.361,11 €528,99 €10.890,10 €4,9%
1020.722,22 €2.483,02 €23.205,25 €10,7%
1531.083,33 €6.048,57 €37.131,90 €16,3%
2041.444,44 €11.436,51 €52.880,96 €21,6%

Il 3% è un'ipotesi dichiarata, non una previsione: dipende da un indice ISTAT che per gli anni futuri non esiste ancora. La colonna da leggere è l'ultima: a vent'anni un quinto del fondo è già stato tassato e non rientra nel conto della liquidazione. Un cedolino di cessazione completo, con le due parti separate, sta in esempio di busta paga con liquidazione del TFR.

L'aliquota media dei cinque anni precedenti: il conto che arriva dopo

Quella del datore di lavoro è una tassazione provvisoria. Il conto definitivo lo fa l'Agenzia delle Entrate, e non usa il reddito di riferimento. Usa l'aliquota media di tassazione dei cinque anni precedenti a quello in cui è maturato il diritto, poi iscrive a ruolo la differenza o te la rimborsa. È il passaggio che quasi nessuno racconta, ed è quello che sposta più soldi.

Perché sposta tanto: la tua aliquota media reale è molto più bassa del 23%, perché tiene dentro le detrazioni da lavoro dipendente. Su una RAL di 30.000 € l'IRPEF netta dell'anno è 3.221,63 € su un imponibile fiscale di 27.243 €: aliquota media 11,8255%, non 23. Il conto completo di quella RAL, voce per voce, sta in quanto sono netti 30.000 € di RAL.

RAL costanteTFR imponibile a 15 anniImposta del datoreAliquota media del quinquennioImposta definitivaDifferenza
20.000 €20.722,22 €4.766,11 €7,5255%1.559,46 €3.206,65 € a rimborso
25.000 €25.902,78 €5.957,64 €8,0460%2.084,15 €3.873,49 € a rimborso
30.000 €31.083,33 €7.149,17 €11,8255%3.675,77 €3.473,40 € a rimborso
35.000 €36.263,89 €8.467,08 €15,8638%5.752,84 €2.714,24 € a rimborso
40.000 €41.444,44 €10.176,67 €20,7581%8.603,07 €1.573,60 € a rimborso
50.000 €51.805,56 €13.595,83 €25,9549%13.446,10 €149,73 € a rimborso
60.000 €62.166,67 €17.015,00 €28,6745%17.825,96 €810,96 € a debito

Ipotesi della tabella: quindici anni di servizio, RAL costante e uguale in tutti e cinque gli anni precedenti, quota annua di TFR pari al 6,90741% della RAL. L'aliquota media la calcolo come IRPEF netta divisa per l'imponibile fiscale, con i numeri del motore. Le addizionali restano fuori: non entrano nella tassazione del TFR né nel calcolo dell'aliquota media.

Il punto di pareggio cade intorno a una RAL di 50.000 €. Sotto, l'Agenzia ti deve dei soldi; sopra, li chiede. Il verso del conto dipende dalle detrazioni: finché le detrazioni abbassano la tua aliquota reale sotto il 23%, la ritenuta del datore è più alta del dovuto.

Quanto viene tassato il TFR a fine rapporto, allora?

Due volte, con due aliquote diverse, e la seconda è quella che vale. Prima il datore trattiene l'imposta provvisoria sul reddito di riferimento, e la vedi nell'ultimo cedolino. Poi, a distanza di anni, arriva la riliquidazione dell'Agenzia: una comunicazione che ricalcola tutto con l'aliquota media del quinquennio e chiude il conto. Se la lettera non arriva, il conto non è chiuso: è solo in ritardo.

Cosa cambia per il TFR dal 1° gennaio 2026?

Il meccanismo non è cambiato: sono cambiati gli scaglioni che lo alimentano. Dal 2026 l'IRPEF ha tre aliquote — 23% fino a 28.000 €, 33% fino a 50.000 €, 43% oltre — e il secondo scaglione è sceso di due punti. Chi ha un reddito di riferimento fra 28.000 e 50.000 € paga meno di quanto avrebbe pagato nel 2025, a parità di importo e di anzianità.

Sul resto la tassazione del TFR è identica: tassazione separata, imposta sostitutiva del 17% sulle rivalutazioni, riliquidazione dell'Agenzia. Sono gli artt. 17 e 19 del TUIR e non li ha toccati nessuno. Circolano riordini normativi annunciati per gli anni successivi, ma non li ho verificati su fonte primaria e qui non li uso.

Cosa non copro

  • La clausola di salvaguardia e la detrazione sul TFR. Esistono due regole di favore nate con la riforma IRPEF del 2007: una detrazione d'imposta per i redditi di riferimento bassi, e il confronto con gli scaglioni in vigore al 31 dicembre 2006 se più favorevoli. Non ho verificato su fonte primaria né il testo attuativo né la loro vigenza al 2026, quindi non le applico. Se valgono ancora e ti spettano, l'imposta vera è più bassa di quella che calcolo qui, non più alta.
  • Il TFR maturato fino al 31 dicembre 2000, che segue regole proprie e si tassa con criteri diversi dalla quota successiva.
  • Il TFR nel fondo pensione, dove la tassazione non è questa: è un'imposta sostitutiva con aliquota decrescente, ed è un confronto a parte.
  • Le anticipazioni in corso di rapporto, il Fondo di Tesoreria dell'INPS, il pubblico impiego — che ha un istituto diverso dal TFR — e i redditi diversi dal lavoro dipendente nel quinquennio.
  • Il tuo CCNL, che può escludere voci dalla retribuzione utile e quindi abbassare l'imponibile prima di qualunque aliquota.
  • Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri. Escono da un motore pubblico con le regole 2026 e dalle formule di legge citate sotto. Come li ho ottenuti sta in come ho lavorato.

Non posso dirti se la trattenuta sul tuo TFR è giusta, e non lo farei. Posso dirti quali due numeri confrontare: l'aliquota che il datore ti ha applicato sull'ultimo cedolino e la tua aliquota media degli ultimi cinque anni. Se la prima è molto più alta della seconda, la riliquidazione dovrebbe lavorare a tuo favore, e potrebbe valere la pena verificare che sia arrivata.