In un esempio di busta paga con infortunio il conto si spezza in quattro pezzi, e solo il primo è pagato per intero. La giornata dell'infortunio la paga il datore al 100%. I tre giorni successivi li paga il datore al 60%. Dal quarto giorno successivo paga l'INAIL, al 60% della retribuzione media giornaliera, che sale al 75% dal novantunesimo giorno. Per un operaio con paga fissa di 2.100,00 € al mese e quattordici giorni di assenza, il lordo del mese scende al massimo di 218,08 € se il contratto collettivo non integra.

In breve: in un esempio di busta paga con infortunio su 2.100,00 € lordi al mese la busta paga toglie 80,77 € per ogni giornata di assenza, ma l'INAIL paga su un'altra base: la retribuzione media giornaliera, che comprende anche il rateo di tredicesima e qui vale almeno 87,50 €. Su quattordici giorni la busta paga toglie 969,23 €: il datore ne ripaga 226,15 €, l'INAIL almeno 525,00 € per i dieci giorni successivi al 60%. Senza integrazione del CCNL perdi al massimo 218,08 € lordi: ferie, festività e permessi del tuo contratto alzano la base INAIL e abbassano il buco. Al netto perdi meno, fra 90 e 130 € sull'anno con la base minima, ma è solo una stima orientativa: l'indennità INAIL ha un trattamento contributivo diverso dalla retribuzione, e il motore del sito non lo modella.

Le ipotesi contano e sono queste: operaio a tempo pieno, 40 ore settimanali, paga fissa mensile di 2.100,00 €, divisore giornaliero contrattuale 26, nessuno straordinario nei quindici giorni precedenti l'infortunio; residenza a Milano, nessun familiare a carico, 13 mensilità, aliquota contributiva FPLD ordinaria, regole 2026. Nella base dell'indennità INAIL conto la paga e il rateo di tredicesima, non ferie, festività e permessi, che dipendono dal contratto collettivo: per questo gli importi INAIL sono minimi e il buco lordo è un massimo. Gli importi lordi vengono da queste ipotesi e dalle fonti in fondo alla pagina, che fissano percentuali, decorrenza e base dell'indennità. Sono arrotondati al centesimo: una somma può scostarsi di un centesimo dai prodotti scritti accanto. Gli importi netti sono stime orientative del motore di calcolo del sito, date come intervallo: il perché sta nella sezione sul netto.

Chi paga i giorni di infortunio: il datore, l'INAIL o nessuno?

Nell'infortunio sul lavoro non esiste un giorno a carico di nessuno, e qui sta la prima differenza con la malattia. La legge mette i primi quattro giorni sul datore di lavoro — uno per intero e tre al 60% — e dal quinto passa la mano all'INAIL. Non c'è un buco di carenza non pagata da nessuno.

Giorni di inabilitàChi pagaQuanto
La giornata dell'infortunioDatore di lavoro100% della retribuzione di quella giornata
I 3 giorni successiviDatore di lavoro60% della retribuzione
Dal 4° giorno successivo al 90°INAIL60% della retribuzione media giornaliera
Dal 91° giorno alla guarigione clinicaINAIL75% della retribuzione media giornaliera

I primi quattro giorni sono un obbligo del datore, non una cortesia: il testo unico gli impone l'intera retribuzione per la giornata dell'infortunio e il 60% per i giorni successivi, finché l'assicurazione non entra (DPR 1124/1965, art. 73). Lo stesso articolo fa salve le condizioni più favorevoli dei contratti collettivi, e molti CCNL le prevedono.

L'indennità INAIL, invece, non arriva con un bonifico dell'Istituto. La anticipa quasi sempre l'azienda in busta paga e poi la recupera. Per questo nel cedolino del mese di un infortunio trovi righe che sembrano regali del datore e non lo sono: sono soldi che passano da lui.

Una precisazione che cambia il conto: l'indennità INAIL copre tutti i giorni di calendario, domeniche e festivi compresi. La trattenuta per l'assenza, invece, segue il calendario del tuo contratto. È il motivo per cui alla fine i numeri non tornano come ti aspetti, e lo vedi nella tabella dell'esempio.

Come si calcola la retribuzione media giornaliera?

La retribuzione media giornaliera è la base su cui si applicano il 60% e il 75%, e non è la paga mensile divisa per i giorni del mese. È la sesta parte della retribuzione settimanale, costruita sul guadagno medio orario dei quindici giorni immediatamente precedenti l'infortunio (DPR 1124/1965, art. 116 comma 2 e art. 117).

Il guadagno, però, non è solo la paga del mese. Il servizio online con cui il datore comunica all'INAIL i dati per calcolare la base chiede, accanto alla paga, straordinari, festività e indennità, e altre quattro voci: tredicesima mensilità, ferie comprensive di festività e riposi compensativi, premio di produzione, altre mensilità aggiuntive (INAIL, manuale del servizio Dati retributivi, pp. 13–15).

Per un operaio a 40 ore con paga fissa e nessuno straordinario in quei quindici giorni il conto parte dalla paga. 2.100,00 € al mese valgono 12,12 € l'ora con il divisore orario 173,33. La settimana di 40 ore vale 484,62 €, e la sua sesta parte è 80,77 € al giorno: la paga mensile divisa per 26, la stessa quota che la busta paga toglie per ogni giornata di assenza. Poi vengono le quattro voci:

Voce chiesta dall'INAILIn questo esempioPerché
Tredicesima mensilità+6,73 € al giornoL'esempio ha 13 mensilità: il rateo è un dodicesimo della paga, 80,77 € ÷ 12
Ferie, festività e riposi compensativinon calcolateDipendono dai giorni che dà il tuo contratto collettivo, che l'esempio non fissa, e alzano la base
Premio di produzione0,00 €L'esempio ha solo la paga fissa, senza premi
Altre mensilità aggiuntive0,00 €13 mensilità vuol dire nessuna quattordicesima
Retribuzione media giornalieraalmeno 87,50 €2.100,00 € × 13 ÷ 12 ÷ 26

87,50 € è un minimo, non la tua retribuzione media giornaliera. Ferie, festività e riposi la alzano, e di quanto lo decide il tuo contratto: qui non lo calcolo. Il numero esatto esce dai dati che il datore comunica all'INAIL, ed è quello da chiedere all'ufficio paghe se vuoi rifare il conto.

Da qui escono le due indennità giornaliere di questo esempio, minime anche loro:

  • dal 4° giorno successivo all'infortunio al 90°: 60% di 87,50 € = almeno 52,50 € al giorno;
  • dal 91° giorno: 75% di 87,50 € = almeno 65,63 € al giorno.

Sul tuo cedolino la formula è più corta dei numeri: dieci giorni al 60% valgono sei volte la tua retribuzione media giornaliera.

Due avvertenze, perché qui i cedolini reali si discostano. La prima: se nei quindici giorni prima dell'infortunio hai fatto straordinari, maggiorazioni o indennità, la base sale e l'indennità con lei. La seconda: il divisore orario non è uguale per tutti. Con 168 o con 173 al posto di 173,33 la giornaliera si muove di qualche centesimo, e sulle assenze lunghe quei centesimi diventano euro.

L'esempio: operaio a 2.100 € al mese, quattordici giorni di infortunio

Ecco l'esempio di busta paga con infortunio riga per riga. Infortunio il lunedì, inabilità temporanea di quattordici giorni di calendario, due domeniche dentro: la busta paga toglie dodici giornate con il divisore 26, il datore ne ripaga quattro e l'INAIL indennizza i dieci giorni di calendario che restano.

Voce del meseImporto
Retribuzione lorda del mese2.100,00 €
Trattenuta per 12 giornate di assenza, 12 × 80,77 €−969,23 €
Giornata dell'infortunio, 100% a carico del datore+80,77 €
3 giorni successivi, 60% a carico del datore, 3 × 48,46 €+145,38 €
Indennità INAIL, 10 giorni di calendario al 60%, almeno 10 × 52,50 €almeno +525,00 €
Totale lordo del mese, senza integrazione contrattualealmeno 1.881,92 €
Integrazione del datore, se il CCNL la prevededa 0,00 € a +218,08 €

Il conto si legge in una riga: 969,23 € tolti, almeno 751,15 € restituiti, al massimo 218,08 € di differenza. Quella differenza è lo spazio in cui lavora il contratto collettivo: se il tuo CCNL integra fino al 100%, il datore la aggiunge e il lordo del mese torna 2.100,00 €.

C'è però una cosa che nessuno ti dice, e si vede solo rifacendo il conto. Le due domeniche dentro i quattordici giorni l'INAIL le indennizza, ma la trattenuta con il divisore 26 non le ha toccate. E la base dell'INAIL contiene la tredicesima, la trattenuta no. Risultato: fra datore e INAIL ti rientra almeno il 77% di quello che la busta paga ti ha tolto, non il 60%. Sulle assenze più lunghe, fino al novantesimo giorno, la quota minima si assesta intorno al 75%.

Sulla struttura del cedolino ordinario, senza assenze, c'è già una pagina con lo stesso metodo: esempio di busta paga, importo per importo.

L'infortunio è pagato al 100%?

Non per legge. La legge ti garantisce la giornata dell'infortunio intera, poi scende al 60% e all'INAIL. Il 100% arriva soltanto se il tuo contratto collettivo prevede un'integrazione a carico dell'azienda, e quanto integri, per quanti giorni e da quale giorno lo decide il contratto, non il testo unico.

Nel cedolino l'integrazione è una riga a sé, con un nome che cambia da software a software: integrazione infortunio, integrazione INAIL, differenza infortunio. Se c'è, il netto del mese assomiglia a un mese normale. Se non c'è, la differenza resta tua.

Quanto costa davvero un infortunio non integrato, al netto?

Il lordo perso non è quello che perdi davvero. Su una retribuzione più bassa paghi meno contributi, meno IRPEF e meno addizionali, e nei casi di questa pagina ogni euro lordo di infortunio non integrato ti costa fra 25 e 60 centesimi netti. Il lordo lo puoi verificare al centesimo quando conosci la tua base INAIL. Il netto no, e il motivo è questo.

Il motore del sito calcola il netto di una retribuzione ordinaria. Nel mese dell'infortunio, invece, il lordo è fatto di pezzi diversi: la retribuzione pagata dal datore, l'indennità INAIL e l'eventuale integrazione del contratto. L'indennità è soggetta a IRPEF, ma sul lato contributivo ha regole sue, e il motore non le modella. Per questo il netto perso è una forchetta, con due estremi calcolati tutti e due con il motore. L'estremo alto tratta tutto il lordo come retribuzione ordinaria, e quindi fa pagare i contributi a tuo carico anche sull'indennità INAIL. L'estremo basso rifà lo stesso conto senza i contributi a tuo carico sull'indennità. Gli estremi sono arrotondati alla decina di euro, verso l'esterno.

La tabella usa la base minima di 87,50 €: le colonne dell'INAIL sono minimi, il buco e il netto perso sono massimi. Con ferie, festività e permessi nella base l'indennità sale e il buco scende.

Giorni di calendarioTrattenuta lordaRientra da datore e INAIL, almenoDi cui indennità INAIL, almenoBuco lordo, al massimoStima indicativa del netto perso, con la base minima
4323,08 €226,15 €—96,92 €50–60 €
7484,62 €383,65 €157,50 €100,96 €50–70 €
14969,23 €751,15 €525,00 €218,08 €90–130 €
281.938,46 €1.486,15 €1.260,00 €452,31 €190–270 €
906.300,00 €4.741,15 €4.515,00 €1.558,85 €650–930 €
18012.519,23 €10.647,40 €10.421,25 €1.871,83 €480–1.120 €

Le ipotesi sono quelle dichiarate in apertura, con RAL di partenza di 27.300,00 €, cioè 2.100,00 € per 13 mensilità. Senza assenze il motore dà un netto annuo di 21.755,33 €, che fa 1.673,49 € al mese. Nella riga dei 4 giorni l'INAIL non è ancora entrata e i due estremi coincidono: la forchetta è solo l'arrotondamento. Dopo si allarga con la durata dell'assenza, perché cresce la parte di lordo pagata dall'INAIL. Le stime ragionano sull'anno, come se il buco fosse una retribuzione annua più bassa. Non ricostruiscono le righe del singolo cedolino, dove la differenza si distribuisce fra il mese dell'infortunio e il conguaglio di fine anno.

Guarda la riga dei 180 giorni: il buco lordo è solo il 20% più grande di quello dei 90 giorni, nonostante i giorni siano il doppio. È il 75% che entra dal novantunesimo giorno.

Infortunio o malattia: perché la busta paga è diversa

La differenza tra malattia e infortunio sul lavoro non è una sfumatura burocratica. Sono due tutele diverse, pagate da due enti diversi, con percentuali e giorni diversi. Confonderle è l'errore più frequente quando si apre il cedolino, e porta a cercare nella pagina sbagliata un numero che non c'è.

Cosa cambiaInfortunio sul lavoroMalattia
Chi indennizzaINAILINPS
Primi 3 giorni60% a carico del datore per leggeCarenza: nessuna indennità INPS
Giornata dell'evento100% a carico del datoreNessuna regola speciale
Indennità60%, poi 75% dal 91° giorno50% dal 4° al 20°, 66,66% dal 21°
Giorni copertiGiorni di calendario, festivi compresiSecondo le regole INPS sull'indennizzabilità
Base di calcoloGuadagno medio dei 15 giorni precedenti, con tredicesima e altri rateiRetribuzione del mese precedente, con le regole INPS

Il caso della malattia, con lo stesso metodo e il conto rifatto, sta qui: esempio di busta paga con malattia. Se stai confrontando i due cedolini, la riga da guardare è quella dell'ente: INAIL o INPS cambiano tutto il resto.

Come leggere la busta paga INAIL: dove stanno le righe

Apri la ricerca del lettore PDF e cerca cinque parole, in quest'ordine: infortunio, INAIL, inabilità, indennità, integrazione. In due minuti hai isolato tutte le righe dell'evento, senza leggere il cedolino dall'alto in basso.

Una precisazione, perché chi cerca l'INAIL in busta paga spesso cerca la cosa sbagliata: il premio assicurativo INAIL è a carico esclusivo del datore di lavoro e non compare fra le tue trattenute. L'unica cosa tua che porta quel nome è l'indennità per i giorni di inabilità.

Nel corpo del cedolino l'infortunio compare quasi sempre in quattro posti:

  • una voce in negativo, che toglie le giornate non lavorate;
  • una voce con la giornata dell'infortunio a carico del datore;
  • una voce con i tre giorni al 60%, spesso chiamata carenza infortunio;
  • una voce con l'indennità INAIL anticipata dall'azienda, e se c'è l'integrazione contrattuale.

I nomi e i codici cambiano da software a software: la legge impone che ogni elemento della retribuzione sia indicato distintamente, non come si deve chiamare. Se il tuo cedolino ha una legenda, vince la legenda. Sulla struttura generale del documento c'è come si legge una busta paga, riga per riga.

Non posso dirti se la tua busta paga è sbagliata. Posso dirti quali righe guardare e in che ordine: giornate tolte, giornate ripagate, indennità, integrazione. Se le prime due non si corrispondono, potrebbe valere la pena chiedere il conteggio all'ufficio paghe.

Domande frequenti

Quanto dura l'indennità INAIL?

Fino alla cessazione dell'inabilità temporanea assoluta, cioè finché il medico certifica che non puoi lavorare affatto. Non c'è il tetto dei 180 giorni per anno solare che vale per la malattia INPS: l'indennità continua, e dal novantunesimo giorno sale dal 60% al 75% della retribuzione media giornaliera.

Da quando paga l'INAIL?

Dal quarto giorno successivo a quello dell'infortunio, e fino alla cessazione dell'inabilità temporanea assoluta. L'indennità vale il 60% della retribuzione media giornaliera e sale al 75% dal novantunesimo giorno di inabilità. Copre anche le domeniche e i giorni festivi, a differenza della trattenuta che la busta paga calcola sui giorni retribuiti dal contratto.

L'indennità INAIL è tassata?

Sì, l'indennità per inabilità temporanea assoluta è soggetta a IRPEF, e l'INAIL rilascia all'assicurato la certificazione fiscale della trattenuta. Sul lato contributivo le regole sono diverse da quelle della retribuzione ordinaria e il motore di calcolo del sito non le modella: per questo i netti di questa pagina sono un intervallo orientativo, non un conto al centesimo.

Quanto prende l'INAIL al giorno su 1.500 euro al mese?

Con paga fissa di 1.500,00 € al mese, 13 mensilità, 40 ore settimanali e nessuno straordinario nei quindici giorni precedenti, la retribuzione media giornaliera è almeno 62,50 €: 57,69 € di paga e 4,81 € di rateo di tredicesima. L'indennità vale almeno 37,50 € al giorno al 60% e 46,88 € al 75% dal novantunesimo giorno. Ferie, festività e permessi del tuo contratto alzano tutti e tre i numeri.

L'infortunio in itinere è pagato come gli altri?

L'infortunio sul percorso casa-lavoro è tutelato dall'INAIL quando ricorrono le condizioni di legge, e in quel caso la busta paga si comporta come nell'esempio di questa pagina. Il punto delicato è il riconoscimento dell'evento, non il calcolo: se l'INAIL non lo riconosce come infortunio, l'assenza viene trattata diversamente e questo conto non vale.

L'infortunio fa perdere ferie, tredicesima o scatti?

Dipende dal contratto collettivo, non dalla legge, e qui non lo verifico. Alcuni CCNL fanno maturare i ratei durante l'assenza per infortunio, altri li sospendono in tutto o in parte. È l'articolo del tuo contratto da leggere insieme a quello sul trattamento economico di infortunio.

Quello che questa pagina non copre

Questo esempio di busta paga con infortunio vale per un operaio a tempo pieno a 40 ore, paga fissa mensile, divisore contrattuale 26, nessuno straordinario nei quindici giorni precedenti, 13 mensilità, residenza a Milano, nessun familiare a carico e aliquota FPLD ordinaria. Cambia una di queste cose e i numeri cambiano. Restano fuori, e lo dico prima che tu ci sbatta:

  • I contratti con divisore 30 o divisore orario diverso. Con il divisore 30 la trattenuta tocca anche le domeniche e il vantaggio del 77% si assottiglia.
  • Il tuo CCNL. Non ho verificato il testo di nessun contratto collettivo: l'integrazione al 100% è un'ipotesi del conto, non una regola generale.
  • Ferie, festività e riposi nella base INAIL. Il servizio INAIL li chiede e alzano la retribuzione media giornaliera, ma quanto dipende dai giorni che dà il tuo CCNL: qui non li calcolo, e per questo 87,50 € è un minimo, come tutti gli importi INAIL della pagina.
  • Il trattamento contributivo dell'indennità, che il motore non modella: il netto perso è un intervallo fra due ipotesi, con e senza contributi a tuo carico sull'indennità INAIL, e tratta il buco come una retribuzione annua più bassa, non come una somma di righe del singolo mese.
  • Malattia professionale, agricoltura, marittimi e pescatori, che hanno decorrenze e basi proprie.
  • Pubblico impiego, apprendisti e part-time verticale, dove il conto va rifatto da zero.
  • Il riconoscimento dell'infortunio, le visite, le contestazioni e la rendita per inabilità permanente: è un'altra materia e non la tocco.

Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri. I lordi vengono dalle norme in fondo alla pagina, le stime nette da un motore di calcolo pubblico, con le ipotesi dichiarate qui sopra e le fonti riaperte fra il 10 e il 21 ottobre 2026. Il metodo sta per intero in come ho lavorato.

Il netto della tua RAL senza assenze lo rifà il calcolatore in home page. L'effetto di un infortunio, per ora, non lo calcola.