In un esempio di busta paga con pignoramento il lordo non cambia di un euro. Cambia l'ultima riga, quella che arriva in banca. Su un netto medio di riferimento di 1.801,96 € un creditore ordinario può prendere un quinto: 360,39 €. Restano 1.441,57 €. Per l'Agenzia delle Entrate-Riscossione la fascia va invece verificata sul netto effettivo del singolo cedolino, prima del pignoramento: la media annua non basta.

In breve: in un esempio di busta paga con pignoramento la trattenuta si calcola sul netto, non sul lordo, e compare come una riga sola dopo il netto del mese. Il limite ordinario è un quinto. Per i debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione è un decimo fino a 2.500 €, un settimo oltre 2.500 e fino a 5.000 €, un quinto oltre. Con più pignoramenti insieme il totale non supera la metà.

Le ipotesi del conto sono queste: dipendente privato, RAL 30.000 €, 13 mensilità, residenza a Milano, nessun familiare a carico, anno intero, aliquota contributiva FPLD ordinaria, regole 2026. Il netto mensile è la media annua su 13 mensilità, prodotta dal motore di calcolo del sito. È un numero di riferimento, non la fotografia della tua busta paga di ottobre. Il quinto applicato alla media serve solo a illustrare il conto: non prevede il bonifico di ogni mese e non permette di scegliere una fascia AER. Le percentuali vengono dalle norme elencate in fondo alla pagina.

Che cosa cambia in busta paga quando arriva un pignoramento?

Nel cedolino il pignoramento tocca un punto solo: la somma che il datore ti versa. Retribuzione lorda, imponibile previdenziale, contributi, IRPEF, addizionali e TFR accantonato restano quelli di prima. Il pignoramento non è una trattenuta fiscale né contributiva. È un pagamento che il tuo datore fa a un terzo al posto tuo, dopo che il conto della busta paga è già chiuso.

Questo ha una conseguenza pratica che vale la pena tenere a mente. Il tuo reddito dichiarato non scende, i contributi versati a tuo nome non scendono, la pensione che stai maturando non ne risente. Scende la disponibilità del mese, e basta.

La riga porta nomi diversi a seconda del software che stampa il cedolino: pignoramento, pignoramento presso terzi, trattenuta giudiziaria, ritenuta ex art. 545 c.p.c., trattenuta c/terzi. Il nome non è imposto da nessuna norma, e per questo la trovi dove meno te l'aspetti. Sulla struttura generale del documento c'è come si legge una busta paga, riga per riga.

Quanto possono trattenere dallo stipendio?

Il limite ordinario è un quinto della retribuzione, cioè il 20%. Non è un limite unico: cambia con il tipo di credito, e in due casi è più basso di quello che quasi tutti si aspettano.

Chi ti sta pignorandoQuota massimaDove sta scritto
Un creditore privato (banca, finanziaria, fornitore, ex datore)Un quintoArt. 545 c.p.c.
Agenzia delle Entrate-Riscossione, netto fino a 2.500 €Un decimoArt. 72-ter DPR 602/1973
Agenzia delle Entrate-Riscossione, netto oltre 2.500 e fino a 5.000 €Un settimoArt. 72-ter DPR 602/1973
Agenzia delle Entrate-Riscossione, netto oltre 5.000 €Un quintoArt. 72-ter DPR 602/1973
Crediti alimentari (mantenimento di figli, coniuge, genitori)La misura che fissa il giudiceArt. 545 c.p.c.
Più cause di pignoramento insiemeAl massimo la metà, in totaleArt. 545 c.p.c.

Due note che spostano i numeri. La prima: il codice prevede un quinto anche per i tributi, ma quando a procedere è l'agente della riscossione vale la regola speciale a scaglioni, più favorevole sotto i 5.000 € netti. La seconda: il tetto della metà vale quando concorrono cause diverse — per esempio un mantenimento e un debito con una finanziaria. Non autorizza due creditori ordinari a prendere due quinti.

Esempio busta paga con pignoramento: RAL 30.000 €, un quinto trattenuto

Ecco il conto completo, dal lordo a quello che arriva in banca. I numeri lordi e netti escono dal motore di calcolo del sito con le ipotesi dichiarate sopra; la trattenuta è il quinto del netto.

VoceImporto
Retribuzione annua lorda30.000,00 €
Contributi a tuo carico sull'anno−2.757,00 €
IRPEF e addizionali sull'anno−3.817,51 €
Netto annuo23.425,49 €
Netto medio mensile su 13 mensilità1.801,96 €
Un quinto del netto medio, solo simulazione−360,39 €
Residuo medio della simulazione1.441,57 €

Il conto si legge in una riga: la RAL resta 30.000 €, il netto medio di riferimento resta 1.801,96 €, dopo il quinto restano 1.441,57 € nella simulazione. Il pignoramento pesa il 20% del netto, non del lordo. È la differenza che fa sbagliare quasi tutti i conti fatti a mente.

La trattenuta riguarda anche la tredicesima, perché è una somma dovuta a titolo di stipendio. Mensilità ordinaria e tredicesima vanno considerate separatamente quando i relativi netti differiscono: servono i netti effettivi prima del pignoramento, non la media annua. Se sono liquidate nello stesso cedolino, serve il netto di quella specifica busta paga. Il motore del sito non ricostruisce questi cedolini: qui non ne stimo le trattenute.

Quanto resta con una RAL diversa?

Il calcolatore stima il netto annuo e la sua media su 13 mensilità. Da quella media non si può scegliere la fascia AER né prevedere la trattenuta di uno specifico mese. Per confrontare quanto resta con l'agente della riscossione, parti dal netto effettivo del cedolino prima del pignoramento e applica la relativa frazione.

Il gradino dei 2.500 € sul singolo cedolino

La fascia AER va verificata sul netto della specifica busta paga prima del pignoramento. La media annua divisa per 13 non basta: una mensilità ordinaria e la tredicesima possono avere netti diversi e ricadere in fasce differenti.

Questi sono due esempi ipotetici di netto effettivo di una specifica mensilità, già determinato dall'ufficio paghe. Non sono netti ricavati dalla RAL né medie annue. Le fasce non sono progressive: la frazione si applica all'intero netto del cedolino.

Netto del singolo cedolino prima del pignoramentoQuota AERTrattenutaResta su quel cedolino
2.499,00 €Un decimo249,90 €2.249,10 €
2.501,00 €Un settimo357,29 €2.143,71 €

Il confronto riguarda solo questi due cedolini: non dimostra che un aumento di RAL riduca il bonifico di un importo identico ogni mese. Per il tuo caso serve il netto effettivo della mensilità interessata, prima della trattenuta.

Il pignoramento si calcola sul lordo o sul netto?

Sul netto. La quota si calcola su quello che il datore ti deve davvero dopo contributi e ritenute fiscali, non sulla retribuzione lorda. Una precisazione onesta: la norma parla di "somme dovute a titolo di stipendio" e non usa la parola netto. Che quelle somme siano il netto spettante è lettura consolidata della giurisprudenza e prassi degli uffici paghe. Non è una definizione scritta nel codice, e te la do per quello che è.

La differenza non è teorica. Sulla RAL di 30.000 € di questa pagina, un quinto del lordo mensile farebbe 500,00 €; un quinto del netto fa 360,39 €. Sono 139,61 € di differenza nel confronto sulla media, senza prevedere la singola mensilità. Per controllare una trattenuta serve il netto effettivo di quel cedolino: lo chiedi all'ufficio paghe, o all'avvocato che segue la procedura.

Pignoramento e cessione del quinto sono la stessa cosa?

No. La cessione del quinto in busta paga è un prestito che hai chiesto tu; il pignoramento è una trattenuta imposta da un giudice o dall'agente della riscossione. In cedolino possono somigliarsi — due righe che tolgono il 20% del netto — ma nascono in due mondi diversi.

Cosa cambiaCessione del quintoPignoramento
Da dove nasceUn contratto che hai firmatoUn atto notificato al tuo datore
Chi incassaLa finanziariaIl creditore, tramite il datore
Si può fermareEstinguendo il finanziamentoCon la procedura prevista dalla legge
DurataQuella del piano di ammortamentoFinché il debito non è esaurito
Quota massimaUn quinto della retribuzioneUn quinto, o la fascia della riscossione

Quando le due cose convivono, la somma delle trattenute non è libera: restano i limiti di legge, e il totale va comunque verificato caso per caso. Qui non calcolo il cumulo fra cessione e pignoramento: dipende dal tipo di credito e dall'ordine in cui gli atti sono arrivati. Un numero inventato sarebbe peggio di nessun numero.

Dove sta il pignoramento nel tuo PDF, e cosa puoi controllare?

Apri la ricerca del lettore PDF e cerca quattro parole, in quest'ordine: pignoramento, trattenuta, terzi, cessione. Nella quasi totalità dei cedolini la riga sta nella parte bassa, dopo il totale netto e prima del netto in pagamento. È lì che finiscono le somme che il datore gira a qualcun altro.

Poi ci sono tre numeri da mettere in fila, e nessuno di questi richiede un commercialista:

  • il netto del mese, prima della trattenuta;
  • l'importo trattenuto;
  • il rapporto fra i due, che deve stare dentro la quota prevista per il tuo tipo di credito.

Non posso dirti se la tua busta paga è sbagliata. Posso dirti quali righe guardare e in che ordine. Se il rapporto fra i due numeri è più alto della quota che ti aspetti, potrebbe valere la pena chiedere il conteggio: è una domanda legittima e non costa niente. Per i nomi delle altre voci c'è il dizionario delle diciture della busta paga. Per la struttura di un cedolino ordinario, senza trattenute, c'è l'esempio di busta paga spiegato importo per importo.

Un'ultima cosa, che con un pignoramento in corso conta più del solito. Se carichi il cedolino su un sito per farselo spiegare, prima apri la scheda Rete del browser e guarda se il PDF parte davvero verso un server. È una verifica da trenta secondi e vale più di qualunque promessa scritta in una pagina sulla privacy.

Domande frequenti

Quanto possono pignorare al massimo dallo stipendio?

Un quinto del netto per un creditore ordinario. Per i debiti con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione la quota è un decimo fino a 2.500 €, un settimo oltre 2.500 e fino a 5.000 €, un quinto oltre i 5.000 €. Per i crediti alimentari la misura la fissa il giudice. Quando concorrono più cause insieme, il totale trattenuto non può superare la metà.

Il pignoramento si vede in busta paga?

Sì, ma solo in fondo. Compare come riga che riduce il netto in pagamento, dopo che contributi e imposte sono già stati calcolati. Lordo, imponibile e TFR accantonato restano invariati. Il nome della voce cambia da software a software: pignoramento, trattenuta giudiziaria, ritenuta c/terzi. Se il cedolino ha una legenda, vince la legenda.

Possono pignorare anche la tredicesima?

Sì. La tredicesima è una somma dovuta a titolo di stipendio, quindi rientra nei limiti ordinari: la quota si applica anche a quella mensilità. Il netto della tredicesima può differire da quello della mensilità ordinaria: la quota va verificata sugli importi effettivi prima del pignoramento. Su quale fascia della riscossione ricada dipende dal netto di quella specifica busta paga, non dalla media dell'anno.

Possono pignorare il conto dove mi arriva lo stipendio?

Il conto corrente è una procedura diversa da quella sullo stipendio, con regole sue. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione dichiara che il pignoramento del conto non tocca l'ultimo stipendio o salario accreditato, che resta disponibile. Per gli accrediti precedenti il codice fissa una soglia impignorabile legata all'assegno sociale, che qui non quantifico perché non l'ho verificata.

Il datore di lavoro può licenziarmi perché ho un pignoramento?

Non lo copro, ed è una materia di diritto del lavoro, non di busta paga. Quello che riguarda il cedolino è che il datore in questa vicenda è un terzo: riceve l'atto, trattiene la quota e la versa. Non è lui a decidere l'importo, e non è a lui che si contesta il debito.

Quanto dura una trattenuta per pignoramento?

Finché il credito non è soddisfatto, interessi e spese compresi. Non c'è una durata fissa in mesi: dipende dall'importo dovuto e dalla quota mensile. Dividere il debito per la trattenuta mensile dà un ordine di grandezza del tempo, non la data esatta, perché nel frattempo maturano interessi e possono aggiungersi altri creditori.

Quello che questa pagina non copre

Questo esempio vale per un dipendente privato a tempo pieno, RAL 30.000 €, 13 mensilità, Milano, nessun familiare a carico, FPLD ordinario, con un solo pignoramento ordinario in corso. Cambia una di queste cose e i numeri cambiano. Restano fuori, e lo dico prima che tu ci sbatta:

  • Il cumulo fra cessione del quinto, delegazione di pagamento e pignoramento, che dipende dal tipo di credito e dall'ordine degli atti.
  • I crediti alimentari, dove la quota la fissa il giudice caso per caso e non esiste una percentuale di legge da applicare.
  • Il pignoramento del TFR e delle somme di fine rapporto, che segue regole proprie.
  • Il pubblico impiego e le pensioni, dove soglie e procedura sono diverse.
  • La busta paga di dicembre con la tredicesima, che il motore del sito non ricostruisce riga per riga.
  • Tutta la parte processuale: come si contesta l'atto, come si chiede la conversione, cosa fare se il debito è prescritto. È materia per un avvocato, non per un calcolatore.

Nessun consulente del lavoro e nessun avvocato ha validato questi numeri. Il netto medio esce dal motore di calcolo pubblico del sito; i netti dei due esempi AER sono ipotesi di singoli cedolini, le percentuali dalle fonti in fondo alla pagina, riaperte il 15 ottobre 2026. Il metodo sta per intero in come ho lavorato.

Il calcolatore in home page dà un netto medio di riferimento. Per la trattenuta effettiva prendi invece il netto del singolo cedolino prima del pignoramento. Per AER verifica su quell'importo la fascia applicabile: non ricavarla dalla RAL o dalla media annua divisa per 13.