In un esempio di busta paga part time a 20 ore su 40, 5° livello del commercio, il lordo del mese è 830,04 € e il netto è 836,43 €. Sì: il netto supera il lordo, di 6,39 € al mese. E non è la metà del netto del tempo pieno, che sullo stesso livello è 1.393,65 €. È il 60,0%. Dimezzi le ore e il netto scende del 40%, non del 50%.
In breve: il part-time riduce in proporzione le voci fisse del contratto, non il netto. Sul 5° livello del CCNL Terziario, 20 ore su 40 e 14 mensilità, il lordo mensile scende da 1.660,08 € a 830,04 €: esattamente la metà. Il netto scende da 1.393,65 € a 836,43 €, cioè il 60,0%.
Le ipotesi contano e sono queste: CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi (Confcommercio), 5° livello, tabella in vigore dal 1° novembre 2025, 14 mensilità, nessuno scatto, nessun superminimo, part-time orizzontale al 50%; dipendente privato residente a Milano, nessun familiare a carico, anno intero di lavoro, aliquota contributiva FPLD ordinaria, regole fiscali 2026. Tutti gli importi escono dal motore di calcolo del sito, rigenerati oggi.
Come si calcola la busta paga di un lavoratore part-time?
Si parte dalla retribuzione contrattuale del tempo pieno e si applica la percentuale di orario alle voci fisse. Non si parte dalle ore. Le ore da sole non fanno uno stipendio, perché 20 ore in un contratto non valgono 20 ore in un altro: serve prima la base contrattuale, CCNL e livello.
La regola è una riga di legge. Il lavoratore a tempo parziale ha i medesimi diritti di un lavoratore a tempo pieno comparabile, e il suo trattamento è riproporzionato alla ridotta entità della prestazione (D.Lgs. 81/2015, art. 7 c. 2). «Riproporzionato» vale per quello che il contratto paga ogni mese in misura fissa, e sul 5° livello sono tre voci:
| Voce del CCNL Terziario | Tempo pieno, 40 ore | Part-time, 20 ore |
|---|---|---|
| Paga base nazionale conglobata | 1.136,07 € | 568,04 € |
| Ex indennità di contingenza | 521,94 € | 260,97 € |
| Terzo elemento nazionale | 2,07 € | 1,04 € |
| Totale lordo del mese | 1.660,08 € | 830,04 € |
Una nota sull'ultima cella. Le tre voci dimezzate e arrotondate sommano 830,05 €; il motore riproporziona il totale e ottiene 830,04 €. È arrotondamento, e lo scrivo invece di nasconderlo.
Quello che non si riproporziona è tutto il resto. Contributi, IRPEF, detrazioni, addizionali e bonus hanno regole proprie, con soglie fisse in euro. È da lì che arriva il 60% invece del 50%. Per partire dal tuo contratto c'è lo strumento che compone la RAL da CCNL e livello, con l'orario settimanale fra i parametri.
Quanto resta netto con un part-time di 20 ore?
Restano 836,43 € al mese, cioè 11.710,02 € all'anno, sul 5° livello del Terziario e con le ipotesi dichiarate sopra. Il conto completo è questo. La colonna annuale è quella che il motore calcola; la mensile è la stessa divisa per 14 mensilità, ed è una media, non il singolo cedolino.
| Riga | All'anno | Al mese, su 14 |
|---|---|---|
| Retribuzione lorda (RAL) | 11.620,56 € | 830,04 € |
| Contributi IVS a tuo carico, 9,19% | −1.067,93 € | −76,28 € |
| IRPEF netta (lorda 2.427,10 € meno detrazione 1.955,00 €) | −472,10 € | −33,72 € |
| Addizionale regionale Lombardia | −129,80 € | −9,27 € |
| Addizionale comunale Milano, esente fino a 23.000 € | 0,00 € | 0,00 € |
| Somma non imponibile del cuneo fiscale, 5,3% | +559,29 € | +39,95 € |
| Trattamento integrativo | +1.200,00 € | +85,71 € |
| Netto | 11.710,02 € | 836,43 € |
Le due righe in positivo sono il motivo per cui il netto supera il lordo. Il trattamento integrativo vale 1.200 € all'anno fino a 15.000 € di reddito, se l'IRPEF lorda supera la detrazione da lavoro dipendente diminuita di 75 € (D.L. 3/2020, art. 1). La somma non imponibile è il cuneo fiscale: 5,3% del reddito di lavoro dipendente fra 8.500 e 15.000 € (L. 207/2024, art. 1 c. 4-5). Nessuna delle due dipende dalle ore. Dipendono dal reddito, e un part-time ci entra più facilmente di un tempo pieno.
Il 9,19% dei contributi è invece l'unica voce perfettamente proporzionale all'orario, perché è un'aliquota piatta su tutto il lordo. Dove sta nel cedolino l'ho scritto in contributo IVS in busta paga.
Quanto diminuisce lo stipendio con il part-time?
Nelle simulazioni di questa pagina, meno di quanto diminuiscono le ore. E nella tabella la differenza cresce mentre le ore scendono. Non è una regola universale: soglie fiscali, altri redditi, detrazioni personali e conguagli possono cambiare il risultato. Tabella generata col motore sulle ipotesi dichiarate, 5° livello e 14 mensilità:
| Ore settimanali | Quota di orario | Lordo mese | RAL | Netto anno | Netto mese | Quota del netto a tempo pieno |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 40 | 100% | 1.660,08 € | 23.241,12 € | 19.511,15 € | 1.393,65 € | 100,0% |
| 30 | 75% | 1.245,06 € | 17.430,84 € | 15.774,56 € | 1.126,75 € | 80,8% |
| 24 | 60% | 996,05 € | 13.944,70 € | 13.421,04 € | 958,65 € | 68,8% |
| 20 | 50% | 830,04 € | 11.620,56 € | 11.710,02 € | 836,43 € | 60,0% |
| 16 | 40% | 664,03 € | 9.296,42 € | 10.241,47 € | 731,53 € | 52,5% |
L'ultima colonna va confrontata con la seconda. Al 75% di orario prendi l'80,8% del netto. A 24 ore, cioè al 60%, ne prendi il 68,8%. Al 50% ne prendi il 60,0%. Al 40% ne prendi il 52,5%.
Questo smonta la formula che si legge in giro: lo stipendio part-time netto non è il netto del tempo pieno moltiplicato per la percentuale di orario. Su 20 ore quella formula darebbe 696,83 € al mese invece di 836,43 €. Sono 139,60 € in meno ogni mese e 1.954,44 € in meno sull'anno.
Perché il netto non scala con le ore?
Perché il prelievo è progressivo e i sostegni al reddito hanno soglie in euro. Scendere di ore vuol dire scendere di reddito, e un reddito più basso incontra un prelievo più leggero e bonus che un tempo pieno non vede.
| Ore | Contributi IVS | IRPEF e addizionali, al netto delle detrazioni | Cuneo fiscale e trattamento integrativo | Netto su lordo |
|---|---|---|---|---|
| 40 | 2.135,86 € | 1.594,11 € | 0,00 € | 84,0% |
| 30 | 1.601,89 € | 814,18 € | 759,79 € | 90,5% |
| 24 | 1.281,52 € | 1.113,29 € | 1.871,15 € | 96,2% |
| 20 | 1.067,93 € | 601,90 € | 1.759,29 € | 100,8% |
| 16 | 854,34 € | 0,00 € | 1.799,39 € | 110,2% |
A 16 ore l'IRPEF è zero: la detrazione da lavoro dipendente assorbe l'imposta lorda per intero, e dove l'IRPEF si azzera cadono anche le addizionali. A 20 ore il netto vale il 100,8% del lordo. A tempo pieno ne vale l'84,0%.
La riga delle 24 ore è l'unica fuori ordine: paga più IRPEF delle 30 ore, pur guadagnando meno. Il motivo è la detrazione dell'art. 13 del TUIR. Fino a 15.000 € di imponibile è un importo fisso di 1.955 €; sopra quella soglia riparte da 1.910 € più una quota variabile fino a 1.190 €. A 12.663,18 € di imponibile la detrazione è 1.955,00 €, a 15.828,95 € è 3.024,08 €.
La stessa soglia produce un salto nell'altra direzione, e il motore lo misura al centesimo. Con una RAL di 16.518,01 € il netto annuo è 15.315,50 €. Con 16.518,02 € scende a 15.185,39 €: un centesimo di lordo in più, 130,11 € netti in meno, perché a 15.000 € di imponibile cade il trattamento integrativo. Sul 5° livello quella RAL vale circa 28,4 ore settimanali.
Su questo salto devo dire cosa il calcolatore sa e cosa no. Sopra i 15.000 € di imponibile il trattamento integrativo può ancora spettare, in tutto o in parte, ma dipende dalle detrazioni personali di chi legge, che il motore non conosce e non inventa. I 130,11 € valgono nel caso che il motore modella: nessun onere oltre alle detrazioni da lavoro dipendente. Nel tuo caso il salto può essere più piccolo, o non esserci.
Le due cose che nel part-time non si riproporzionano affatto
La prima sono le ore in più. Nel part-time l'ora aggiunta oltre l'orario concordato non è straordinario: è lavoro supplementare, con una maggiorazione sua. In assenza di disciplina del contratto collettivo il limite è il 25% delle ore settimanali concordate e la maggiorazione è il 15% della retribuzione oraria (D.Lgs. 81/2015, art. 6). Sulle 20 ore dell'esempio, col divisore convenzionale di 86,5 ore mensili, la paga base oraria è 9,60 € e la maggiorazione vale 1,44 € per ora. Il divisore lo fissa il tuo CCNL: qui è un'ipotesi dichiarata, non un dato di legge.
La seconda è il minimale contributivo. Per i lavoratori a tempo parziale esiste una retribuzione minima oraria su cui si calcolano i contributi, ottenuta rapportando il minimale giornaliero alle giornate di lavoro settimanale a orario normale (D.L. 338/1989, art. 1 c. 4). Se la tua paga oraria effettiva sta sotto quel minimo, i contributi si calcolano sul minimale e il prelievo sale rispetto a quello che vedi qui. Il motore applica il 9,19% alla retribuzione e il minimale orario non lo modella. Nell'esempio la paga oraria ci sta sopra, quindi il conto tiene; su orari molto ridotti e paghe basse può non tenere, e lì non lo stimo.
Dove si vede il part-time nel PDF del cedolino?
Nell'intestazione, come percentuale o come frazione di ore. Apri la ricerca del lettore PDF e cerca quattro cose: part-time o tempo parziale, la percentuale di orario, le ore settimanali, il divisore. In due minuti hai isolato tutto quello che riguarda l'orario ridotto.
Di solito l'intestazione scrive il tipo di rapporto, per esempio «PT orizzontale 50%» oppure «20/40». Nel corpo le voci fisse compaiono già ridotte: trovi 568,04 € di paga base, non 1.136,07 €. Nel piede cambia il divisore, il numero con cui l'azienda converte il mese in ore.
La verifica più rapida è un rapporto. Prendi il totale delle competenze fisse e dividilo per le stesse voci a tempo pieno, che stanno nelle tabelle del tuo CCNL: deve venire la tua percentuale di orario. Non posso dirti se la tua busta paga è sbagliata. Posso dirti quale rapporto controllare. Sulla struttura generale del documento c'è esempio di busta paga, importo per importo.
Domande frequenti
Quanto prende un part-time di 30 ore netto?
Dipende dal contratto e dal livello, non dalle ore. Sul 5° livello del CCNL Terziario, 14 mensilità e le ipotesi di questa pagina, 30 ore settimanali danno 1.245,06 € lordi al mese e 1.126,75 € netti di media mensile. Sullo stesso contratto il 3° livello fa 1.283,49 € netti, il 4° 1.186,61 €, il 6° 1.076,64 €, il 7° 997,24 €. Con un altro CCNL cambia tutto.
Quanto guadagna una cassiera part-time con 30 ore settimanali?
La mansione non fissa il numero: lo fissano il CCNL e il livello di inquadramento, e la stessa mansione sta su livelli diversi in aziende diverse. Se il contratto è il Terziario, l'intervallo è quello del paragrafo qui sopra: fra 997,24 € e 1.283,49 € netti al mese per 30 ore. Per sapere il tuo, leggi il livello nell'intestazione del cedolino e mettilo nello strumento CCNL e livello.
Un'ora di part-time è pagata meno di un'ora a tempo pieno?
Lorda no, netta di più. La paga base oraria è identica, 9,60 € in entrambi i casi su questo livello, perché il riproporzionamento agisce sia sulla retribuzione sia sul divisore. Sul netto, col divisore 173 a tempo pieno e 86,5 a 20 ore, l'ora vale 9,40 € netti a tempo pieno e 11,28 € netti al part-time al 50%: stesso lordo, 1,88 € netti in più. Il conto fatto in altri modi sta in quanto vale un'ora del tuo lavoro al netto.
Quante ferie si maturano con un part-time di 30 ore?
Le ferie seguono lo stesso principio di riproporzionamento, e la legge non le quantifica: dice che il part-time ha i medesimi diritti del tempo pieno comparabile, riproporzionati alla ridotta prestazione. Come si traduca lo decide il contratto collettivo, e cambia fra part-time orizzontale e verticale. Nel primo il numero di giornate di solito resta quello del tempo pieno e ogni giornata vale meno ore; nel secondo si riducono le giornate. Non ho verificato il testo di nessun CCNL su questo punto, e qui non lo copro.
Quanto riprendo netto se torno a orario pieno?
Il 70,0% di quello che riprendi lordo, passando da 20 a 30 ore: 5.810,28 € lordi in più all'anno e 4.064,54 € netti. Da 20 a 40 ore sono 11.620,56 € lordi e 7.801,13 € netti, il 67,1%. È lo stesso effetto letto al contrario: il netto si muove meno del lordo in entrambe le direzioni. Fuori dal calcolo resta quello che un calcolatore di netto non pesa: contributi versati, e quindi pensione futura, TFR, anzianità.
Quello che questa pagina non copre
Questo esempio vale per un dipendente privato con CCNL Terziario Confcommercio, 5° livello, tabella dal 1° novembre 2025, 14 mensilità, nessuno scatto e nessun superminimo, part-time orizzontale, residenza a Milano, nessun familiare a carico, anno intero e aliquota FPLD ordinaria. Cambia una di queste cose e i numeri cambiano. Restano fuori:
- Gli altri contratti collettivi. Minimi, mensilità, divisore e orario normale cambiano in ogni CCNL: qui l'orario normale è 40 ore, e ci sono contratti che ne hanno 36 o 38.
- Contrattazione aziendale e territoriale, superminimo, scatti di anzianità e terzo elemento provinciale, che nella tabella usata è quello nazionale di 2,07 €.
- Le indennità legate a mansione e orario: notturno, festivo, turni, maggiorazioni.
- Il minimale contributivo orario del D.L. 338/1989 e il trattamento integrativo oltre i 15.000 € di imponibile: il motore non li modella.
- Part-time verticale e misto, l'anno iniziato o chiuso a metà, il cambio di orario in corso d'anno. Tutti i conti qui sono su dodici mesi di orario costante.
- Apprendistato, pubblico impiego, lavoro domestico e settori con aliquote contributive diverse da FPLD ordinario.
Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri. Vengono da un motore di calcolo pubblico, con le ipotesi dichiarate qui sopra e le fonti riaperte oggi.
Se vuoi il conto sulla tua cifra invece che su questo esempio, la RAL si mette nel calcolatore in home page e il netto lo rifà il motore.