Questo esempio di busta paga parte da 2.000,00 € lordi al mese, tredici mensilità, e arriva a 1.614,04 € netti. Se ne vanno 183,80 € di contributi INPS e 202,17 € fra IRPEF e addizionali locali. Sotto c'è ogni singola riga, con l'importo e il motivo per cui è quello.

In breve: in questo esempio di busta paga la retribuzione lorda è 2.000,00 € al mese su 13 mensilità, cioè 26.000,00 € di RAL. Il netto medio in busta è 1.614,04 € e il netto annuo 20.982,47 €. Le trattenute sono quattro: contributi INPS al 9,19%, IRPEF, addizionale regionale, addizionale comunale. Le detrazioni ne restituiscono 3.311,74 € all'anno.

Le ipotesi sono queste e contano: dipendente privato, residenza a Milano, nessun familiare a carico, anno intero, aliquota contributiva FPLD ordinaria, regole 2026, 13 mensilità. Gli importi escono dal motore di calcolo del sito, non da una tabella copiata altrove.

Quali sono le tre zone di un cedolino?

Ogni busta paga ha tre zone, sempre le stesse: testata, corpo, piede. La testata dice chi sei e sotto quale contratto. Il corpo contiene il conto del mese. Il piede tiene i contatori dell'anno: progressivi, TFR, ferie, permessi.

La legge non impone un modello grafico, e per questo due cedolini di due aziende diverse non si assomigliano. Impone però il contenuto: la L. 4/1953 all'art. 1 pretende nome, qualifica, periodo di paga, tutti gli elementi che compongono la retribuzione e le singole trattenute indicate distintamente.

L'esempio che segue è il corpo: la parte che cambia ogni mese e che porta al numero che ti interessa. Sulla lettura completa delle tre zone c'è una pagina a parte, come si legge una busta paga riga per riga.

Il cedolino del mese, riga per riga

Questa è la busta paga di esempio, per un mese ordinario: nessun premio, nessuna assenza, nessuna mensilità aggiuntiva. La colonna di sinistra è la dicitura che trovi stampata, con le varianti più comuni.

ZonaCome la trovi scrittaImporto del mese
CompetenzeRetribuzione lorda del mese2.000,00 €
CompetenzeTotale competenze2.000,00 €
TrattenuteContributi INPS a tuo carico, IVS, ritenute previdenziali−183,80 €
TrattenuteRitenuta IRPEF netta−162,98 €
TrattenuteAddizionale regionale, Lombardia−24,66 €
TrattenuteAddizionale comunale, Milano−14,53 €
TrattenuteTotale trattenute−385,97 €
NettoNetto in busta, netto del mese, netto a pagare1.614,03 €

Una cosa che nessun esempio di busta paga dice, e che vale la pena sapere: quei 2.000,00 € di competenze nel tuo cedolino sono spezzati in più righe. Paga base, contingenza, EDR, terzo elemento, superminimo. Quante righe siano e quanto valga ognuna lo decide il tuo CCNL, non la legge. Il totale delle competenze e il netto non cambiano: cambia solo come sono scritti.

I contributi INPS sono la riga più semplice del cedolino, perché sono una percentuale secca. L'aliquota IVS a carico del lavoratore del Fondo pensioni lavoratori dipendenti è 9,19% e si applica su tutta la retribuzione lorda, prima di qualunque imposta: 9,19% di 2.000,00 € fa 183,80 €. Sono soldi che vanno alla tua pensione, non tasse.

Perché l'IRPEF del mese è 162,98 € e non 417,73 €?

Perché l'IRPEF si calcola in due tempi: prima l'imposta lorda sugli scaglioni, poi le detrazioni che la abbassano. La riga che vedi in busta è già il risultato della sottrazione, e questo è il passaggio che rende il cedolino illeggibile a chi ci prova a mente.

Passaggio dell'IRPEFSull'annoSul mese, annuo diviso 13
Imponibile fiscale, lordo meno contributi23.610,60 €1.816,20 €
IRPEF lorda per scaglioni, aliquota 23%−5.430,44 €−417,73 €
Detrazione da lavoro dipendente, TUIR art. 13+2.311,74 €+177,83 €
Ulteriore detrazione, L. 207/2024+1.000,00 €+76,92 €
IRPEF netta, quella che paghi davvero−2.118,70 €−162,98 €

Le detrazioni valgono 3.311,74 € all'anno e cancellano il 61% dell'IRPEF lorda. Non arrivano in un colpo solo: il datore di lavoro le spalma sui tredici cedolini. È il motivo per cui a dicembre o a gennaio arriva il conguaglio a rimettere a posto le differenze.

Le due addizionali si calcolano sullo stesso imponibile fiscale, ma con aliquote decise da Regione e Comune di residenza. Qui valgono 320,55 € alla Lombardia e 188,88 € al Comune di Milano: 509,43 € all'anno che dipendono solo da dove hai la residenza.

Competenze meno trattenute fa il netto: il conto torna?

Il conto torna, e va verificato in due direzioni. Sul mese: 2.000,00 € meno 385,97 € fa 1.614,03 €. Sull'anno il motore calcola 20.982,47 € di netto su 26.000,00 € di RAL.

Riga del conto annuoImporto
Retribuzione annua lorda, 2.000 × 1326.000,00 €
Contributi INPS, IVS 9,19%−2.389,40 €
Imponibile fiscale23.610,60 €
IRPEF netta−2.118,70 €
Addizionale regionale Lombardia−320,55 €
Addizionale comunale Milano−188,88 €
Netto annuo20.982,47 €

Poi c'è il centesimo. Il netto annuo diviso 13 fa 1.614,0361…, cioè 1.614,04 €; la somma delle righe mensili arrotondate al centesimo fa 1.614,03 €. Non è un errore di nessuno dei due conti: è l'arrotondamento. In busta paga lo trovi nella riga arrotondamento o recuperato nel cedolino dopo, e su tredici mesi si chiude da solo.

I contributi sono l'unica riga che sul mese torna esatta, perché sono una percentuale lineare: 183,80 × 13 fa 2.389,40 €, al centesimo. L'IRPEF no, perché si calcola sull'anno e poi si divide. Chi ti mostra un esempio di busta paga dove tutte le righe mensili tornano esatte ha arrotondato qualcosa senza dirtelo.

Quanto è il netto di 1.500 euro lordi?

Su 1.500,00 € lordi al mese per 13 mensilità restano 1.316,14 € netti, cioè l'87,7% del lordo. Su 3.000,00 € restano 2.120,54 €, il 70,7%. Più sale il lordo, meno resta di ogni euro in più: gli scaglioni salgono e le detrazioni scendono.

Lordo del meseRAL su 13 mensilitàNetto annuoNetto medio del mese
1.500,00 €19.500,00 €17.109,81 €1.316,14 €
1.800,00 €23.400,00 €19.606,76 €1.508,21 €
2.000,00 €26.000,00 €20.982,47 €1.614,04 €
2.300,00 €29.900,00 €23.366,06 €1.797,39 €
2.600,00 €33.800,00 €25.424,08 €1.955,70 €
3.000,00 €39.000,00 €27.567,02 €2.120,54 €

Stesse ipotesi di prima: dipendente privato, Milano, nessuno a carico, anno intero, FPLD ordinario, 13 mensilità. Il caso da 1.500,00 € è diverso dagli altri per due motivi che val la pena vedere: l'imponibile sta sotto i 20.000 € e scatta la somma non imponibile della L. 207/2024, che qui vale 849,98 €, e l'addizionale comunale di Milano è zero per esenzione sul reddito basso.

Se la tua RAL non è in questa tabella, i confronti per importo di RAL vanno da 20.000 a 100.000 € a passi di 5.000. Con la tua cifra esatta il conto lo fa il calcolatore in home page.

Come leggere una busta paga in PDF senza perderti?

Cerca le parole invece di leggere dall'alto in basso. Apri la ricerca del lettore PDF e digita, in quest'ordine: imponibile previdenziale, imponibile fiscale, totale trattenute, netto in busta. Quattro ricerche e hai la struttura del conto in mano.

Poi guarda il periodo di paga in testata, prima di confrontare il cedolino con un altro. Un mese con la tredicesima, con un conguaglio o con giorni di assenza non è confrontabile con un mese ordinario come quello dell'esempio qui sopra. Sulla tredicesima e su quanto vale netta c'è la pagina tredicesima detassata.

Se il tuo netto è più basso di quello di un mese fa, la risposta sta quasi sempre nel piede del cedolino, fra i progressivi. Le cause più frequenti, con il conto rifatto per ognuna, stanno in il netto è sceso rispetto al mese scorso.

I casi in cui questo esempio non vale

Questo è un mese ordinario di un dipendente privato a tempo pieno. Tutto quello che esce da questa descrizione cambia il cedolino, a volte di poco, a volte molto:

  • Malattia e infortunio: una parte della retribuzione la paga l'INPS o l'INAIL e compare come indennità, con un'integrazione a carico del datore che dipende dal CCNL.
  • Part time: le competenze scendono in proporzione alle ore, le detrazioni no, e il rapporto fra lordo e netto cambia.
  • Tredicesima e quattordicesima: sono mensilità senza le detrazioni mensili, e per questo sembrano tassate più del resto.
  • Pignoramento e cessione del quinto: sono trattenute che stanno dopo il netto, non dentro il conto delle imposte.
  • Apprendistato, pubblico impiego, settori con aliquota contributiva diversa da FPLD: il 9,19% di questo esempio non è il tuo.

Il TFR è il caso a parte. Non è una trattenuta e non è nel netto: è una quota che si accantona. L'art. 2120 del codice civile la fissa dividendo la retribuzione dell'anno per 13,5, che su 26.000,00 € farebbe 1.925,93 € all'anno. Quel numero però è una divisione della norma, non un output del motore di calcolo del sito: il motore non copre il TFR, e qui non lo verifico oltre la formula.

Domande frequenti

Cosa vuol dire trattenuta in busta paga?

È un importo sottratto dalle tue competenze lorde prima di arrivare al netto. Nel cedolino di esempio sono quattro e hanno tre destinatari diversi: l'INPS prende i contributi, lo Stato l'IRPEF, la Regione e il Comune le addizionali. Le detrazioni non sono trattenute: fanno il percorso opposto, riducono l'imposta.

Quante trattenute ci sono in uno stipendio?

Quattro obbligatorie per un dipendente privato: contributi INPS, IRPEF, addizionale regionale, addizionale comunale. Su 2.000,00 € lordi al mese valgono insieme 385,97 €. Possono aggiungersene altre facoltative o disposte da terzi — quota sindacale, cessione del quinto, pignoramento, fondo pensione — e nel cedolino stanno in fondo, separate.

Perché due colleghi con lo stesso lordo hanno netti diversi?

Perché il netto dipende da altre tre cose oltre al lordo: il Comune e la Regione di residenza, che decidono le addizionali, i familiari a carico, che cambiano le detrazioni, e le trattenute personali. Nell'esempio qui sopra le sole addizionali di Milano e Lombardia pesano 509,43 € all'anno.

Esiste una lista delle voci della busta paga valida per tutti?

No. La legge impone che ogni elemento della retribuzione e ogni trattenuta siano indicati distintamente, non come si chiamano né con quale codice. Paga base, contingenza, EDR, terzo elemento e superminimo vengono dal tuo CCNL; i codici a tre o quattro cifre li decide il software paghe dell'azienda. Se il tuo cedolino ha una legenda, vince la legenda.

Quanti sono 2.000 euro lordi al mese all'anno?

26.000,00 € di RAL se hai 13 mensilità, 24.000,00 € se ne hai 12, 28.000,00 € se ne hai 14. La RAL è il lordo annuo, non il lordo mensile per dodici, e confrontare due offerte senza sapere quante mensilità prevedono è il modo più rapido per sbagliare il confronto.

Un esempio di busta paga può dirmi se il mio cedolino è corretto?

No, e non posso dirti se la tua busta paga è sbagliata. Un esempio ti dice quali righe devono esserci, in quale ordine si applicano e quale ordine di grandezza aspettarti. Se il tuo netto si scosta di centinaia di euro da quello calcolato sulla tua RAL, potrebbe valere la pena chiedere all'ufficio paghe quale riga spiega la differenza.

Quello che questa pagina non copre

L'esempio vale per un dipendente privato a tempo pieno, residente a Milano, senza familiari a carico, per un mese ordinario dell'anno intero, con aliquota FPLD ordinaria e regole 2026. Cambia una di queste cose e il numero cambia. Le mensilità aggiuntive, le assenze, i premi detassati, i fringe benefit, i buoni pasto e le trattenute personali restano fuori dal conto.

Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri. Vengono da un motore di calcolo pubblico, con le ipotesi dichiarate qui sopra e le norme riaperte il 25 settembre 2026. Il metodo con cui sono costruiti sta per intero in come ho lavorato.