Se ti sembrano troppe trattenute in busta paga e il netto di questo mese è più basso di quello scorso, le cause probabili sono cinque: un premio incassato il mese prima, il superamento di uno scaglione IRPEF, una detrazione che si sta esaurendo, giorni di assenza non retribuiti, il conguaglio. Le prime due spiegano la maggior parte dei casi. Sotto c'è il conto di ognuna.

In breve: su una RAL di 30.000 € le trattenute obbligatorie sono quattro — contributi INPS, IRPEF, addizionale regionale, addizionale comunale — e valgono 9.618,77 € all'anno, contro 3.044,26 € di detrazioni che tornano indietro. Quando il netto cala all'improvviso quasi mai è cambiata un'aliquota: è cambiato l'imponibile di quel mese.

I numeri di questa pagina escono dal motore di calcolo del sito, con queste ipotesi: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, anno intero, FPLD ordinario, 13 mensilità, regole 2026. Il motore calcola l'anno, non la singola busta paga: dove la differenza conta, lo dico.

Quante trattenute ci sono in uno stipendio?

Quattro obbligatorie, più due detrazioni che restituiscono. Le trattenute hanno tre destinatari diversi: l'INPS prende i contributi, lo Stato l'IRPEF, la Regione e il Comune le rispettive addizionali. Su una RAL di 30.000 € il conto annuo è questo.

RigaCosa faImporto annuo
Contributi INPS, IVS 9,19%trattiene−2.757,00 €
IRPEF lorda per scaglionitrattiene−6.265,89 €
Addizionale regionale Lombardiatrattiene−377,94 €
Addizionale comunale Milanotrattiene−217,94 €
Detrazione da lavoro dipendenterestituisce+2.044,26 €
Ulteriore detrazionerestituisce+1.000,00 €
Netto annuo23.425,49 €

Fanno 1.801,96 € al mese su 13 mensilità. Il dettaglio completo di questo caso sta nella pagina RAL 30.000 € netti; se la tua RAL è un'altra, i confronti per importo vanno da 20.000 a 100.000 €.

Se ti chiedi perché hai tante trattenute in busta paga, il motivo è che sono quattro prelievi distinti, calcolati su due basi diverse: i contributi sulla retribuzione lorda, le imposte su quello che resta. Nessuna delle due però cambia da sola nel corso dell'anno. Se il netto si muove, si è mosso l'imponibile.

Causa 1: il mese scorso hai preso un premio

Se il mese scorso è arrivato un premio, una una tantum o degli arretrati, quel mese il netto è salito e questo mese è tornato dov'era. Non è una trattenuta nuova: è la fine del premio. È la causa più frequente, ed è anche quella che produce il numero più sgradevole del conto.

Su una RAL di 30.000 €, un premio di 1.500 € lordi lascia 833,09 € netti. Il prelievo è del 44,46%, molto sopra l'aliquota IRPEF del 23% che si applica a quel reddito.

Cosa preleva sul premioImporto
Contributi INPS 9,19%−137,85 €
IRPEF−373,81 €
Detrazione da lavoro dipendente persa−121,98 €
Addizionale regionale−22,37 €
Addizionale comunale−10,90 €
Netto del premio833,09 €

La riga che nessuno si aspetta è la terza. La detrazione da lavoro dipendente cala man mano che il reddito sale: guadagnando 1.500 € in più ne perdi 121,98 di detrazione, che è denaro che prima ti tornava indietro. Il premio quindi non paga solo la sua imposta, paga anche un pezzo di detrazione che smetti di avere.

Causa 2: hai superato uno scaglione

Gli scaglioni IRPEF si contano sul reddito imponibile, non sulla RAL, e fra i due ballano quasi 3.000 €. L'imponibile è la RAL meno il 9,19% di contributi: per arrivare a 28.000 € di imponibile, la soglia della seconda aliquota, serve una RAL di 30.834 €.

Quando l'imponibile supera la soglia, ogni euro lordo in più rende meno di prima. Ecco quanto resta di 100 € lordi aggiuntivi, a RAL diverse.

RALDi 100 € lordi in più ti restanoTrattenuto
25.000 €60,17 €39,83%
30.000 €59,43 €40,57%
31.500 €50,72 €49,28%
35.000 €50,55 €49,45%
40.000 €39,37 €60,63%
45.000 €50,74 €49,26%

Fra 30.000 e 31.500 € di RAL il trattenuto salta di quasi nove punti: è il passaggio dal 23% al 33%. Sull'aliquota centrale e su quanto vale oggi c'è il conto completo nell'articolo sul taglio IRPEF.

Causa 3: una detrazione si sta esaurendo

Le detrazioni non sono fisse: scendono al crescere del reddito, e una delle due si azzera del tutto. Per questo il prelievo marginale non cresce in modo ordinato con la RAL.

RALDetrazione da lavoro dipendenteUlteriore detrazione
25.000 €2.394,93 €1.000,00 €
30.000 €2.044,26 €1.000,00 €
35.000 €1.646,48 €1.000,00 €
40.000 €1.187,26 €459,50 €
45.000 €793,03 €0,00 €

Qui sta la spiegazione della riga più strana della tabella precedente. A 40.000 € di RAL, di 100 € lordi in più ne restano 39,37: il 60,63% trattenuto, più che a 45.000 €. Non è un errore e non è l'aliquota, che lì è ancora il 33%. È l'ulteriore detrazione che sta svanendo nella sua fascia di decrescita, e ogni euro guadagnato ne porta via un pezzo. Superata la fascia la detrazione è finita, non c'è più niente da perdere, e il prelievo marginale torna a scendere.

Causa 4: giorni di assenza non retribuiti

Un giorno non retribuito costa meno di un giorno di stipendio lordo, ma più di quanto suggerisca il netto mensile diviso per i giorni lavorati. Su una RAL di 30.000 €, il lordo mensile è 2.307,69 € e il giorno convenzionale vale 88,76 €.

Tre giorni non retribuiti tolgono 266,27 € di lordo e 158,31 € di netto, cioè 52,77 € netti al giorno. La parte restante non è sparita: è imposta e contributi che non paghi su quel reddito.

Il divisore è l'assunzione debole del conto. Ho usato 26, il divisore convenzionale più comune, ma dipende dal tuo CCNL e può essere diverso; se lo è, la cifra al giorno cambia. Permessi non retribuiti, aspettativa, sciopero e ritardi recuperati seguono regole proprie che qui non copro.

Causa 5: il conguaglio

Il conguaglio è l'unica delle cinque cause che il motore non calcola, ed è giusto dirlo prima di tutto il resto. Il motore produce la verità annuale: quanto devi allo Stato su tutto l'anno. Il tuo datore invece ogni mese applica una ritenuta d'acconto, cioè una stima costruita sull'ipotesi che i mesi successivi siano come quello in corso.

Quando l'ipotesi si rivela sbagliata — è arrivato un premio, hai cambiato lavoro, hai avuto mesi di assenza — la stima ha prelevato troppo o troppo poco, e la differenza va sistemata. Il sostituto d'imposta è tenuto a farlo entro il 28 febbraio dell'anno successivo, per legge. In pratica gran parte dei conguagli cade sulla busta paga di dicembre, e quando è a debito il netto di quel mese si svuota.

Sulla singola mensilità quindi non ti do un numero: la ritenuta mensile non è modellata qui, e chi te la calcola senza sapere cosa ha fatto il tuo sostituto d'imposta nei mesi prima sta indovinando.

Ritenute e trattenute sono la stessa cosa?

No. Trattenuta è qualunque somma sottratta dal lordo, contributi compresi. Ritenuta è solo quella fiscale, che il datore opera in qualità di sostituto d'imposta: IRPEF e addizionali. Nella tabella qui sopra le ritenute sono tre righe su quattro; i contributi INPS sono una trattenuta ma non una ritenuta.

La distinzione conta perché le due cose finiscono in posti diversi, si recuperano in modi diversi e nel cedolino stanno in blocchi separati: dove guardare è spiegato in come si legge una busta paga.

Si possono abbassare le trattenute in busta paga? E vengono restituite?

Le trattenute obbligatorie non si abbassano a scelta: aliquote e scaglioni sono fissati per legge e il datore non ha margine. Chi cerca come ridurre le troppe trattenute in busta paga ha un margine solo sulle detrazioni e deduzioni a cui ha diritto e non sta usando — familiari a carico non dichiarati, previdenza complementare, spese detraibili — che si comunicano al datore o si recuperano in dichiarazione.

Sulla restituzione la risposta è doppia. I contributi INPS non tornano: non sono una tassa, finanziano la tua pensione futura. L'IRPEF trattenuta in eccesso sì, e torna per due strade: il conguaglio di fine anno se è il datore ad aver prelevato troppo, oppure il 730 se hai spese o detrazioni che il datore non conosceva.

Se il numero non ti torna comunque, potrebbe valere la pena mettere accanto due cedolini consecutivi e guardare quali righe si sono mosse: quasi sempre la differenza sta in una riga sola, non in tutte.

Quello che questa pagina non copre

Non posso dirti se la tua busta paga è corretta, e questa pagina non prova a farlo: posso dirti quale riga guardare e quanto dovrebbe pesare. Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri, che vengono da un motore di calcolo pubblico con le regole 2026 e le ipotesi dichiarate qui sopra — come ho lavorato è scritto per intero.

Il motore assume aliquota contributiva FPLD ordinaria al 9,19% e anno intero lavorato. Apprendistato, part time, settori con aliquota diversa, anni lavorati solo in parte, più datori nello stesso anno: lì le soglie si spostano e i delta cambiano, e qui non li stimo. Restano fuori anche fringe benefit, previdenza complementare, cessione del quinto e pignoramenti.

Le addizionali sono quelle di Milano e della Lombardia: cambiando comune o regione cambiano, e con loro il netto. Quella comunale usata dal motore è la disciplina pubblicata a dicembre 2025 e prorogata, perché la delibera 2026 non risulta nello snapshot delle fonti.