Le trattenute fiscali in busta paga sono tre: IRPEF, addizionale regionale, addizionale comunale. Se in un mese ti sembrano più alte del previsto, le spiegazioni possibili sono quattro. Hai superato uno scaglione in quel mese; una detrazione non è entrata tutta per capienza; sono partite le rate delle addizionali; è arrivato il conguaglio. Nessuna delle quattro vuol dire che il tuo cedolino sia sbagliato.

In breve: su una RAL di 30.000 € le trattenute fiscali valgono 3.817,51 € all'anno — IRPEF netta 3.221,63 €, addizionale regionale 377,94 €, comunale 217,94 € — contro 2.757,00 € di contributi INPS, che non sono tasse. Il prelievo fiscale non è distribuito in parti uguali sui dodici mesi.

I numeri escono dal motore di calcolo del sito, con queste ipotesi: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, anno intero, FPLD ordinario, regole 2026. Il motore stima l'anno. Non ricostruisce la ritenuta del singolo mese: per farlo servirebbe sapere cosa ha fatto il tuo sostituto d'imposta nei mesi prima. Qui guardo il lato fiscale. Se vuoi confrontare tutte le voci di due buste paga consecutive, il pezzo è il netto più basso del mese scorso.

Quali sono le trattenute fiscali in busta paga, e quali no?

Tre, e nessuna delle tre è l'INPS. Trattenuta è qualunque somma sottratta dal lordo. Ritenuta fiscale è solo quella che il datore opera come sostituto d'imposta. I contributi previdenziali sono una trattenuta ma non un'imposta: finanziano la tua pensione, e abbassano la base su cui l'IRPEF si calcola.

Su una RAL di 30.000 € il conto annuo è questo.

RigaNaturaImporto annuo
Contributi INPS, IVS 9,19%contributo, non imposta−2.757,00 €
IRPEF lorda per scaglioni, su 27.243 € di imponibileimposta−6.265,89 €
Detrazione da lavoro dipendenteriduce l'imposta+2.044,26 €
Ulteriore detrazioneriduce l'imposta+1.000,00 €
Addizionale regionale Lombardiaimposta−377,94 €
Addizionale comunale Milanoimposta−217,94 €
Totale trattenute fiscali—−3.817,51 €

Le trattenute IRPEF in busta paga sono la quota grossa: 3.221,63 € dei 3.817,51 € totali. Il resto sono le due addizionali locali. Il dettaglio completo del caso sta nella pagina RAL 30.000 € netti.

Il peso del fisco non cresce in proporzione alla RAL. Cresce più in fretta, perché salendo le detrazioni si riducono.

RALTrattenute fiscali annueQuanto pesano sulla RAL
20.000 €1.601,25 €8,01%
25.000 €2.132,85 €8,53%
30.000 €3.817,51 €12,73%
35.000 €5.751,33 €16,43%
40.000 €8.363,82 €20,91%
50.000 €12.837,35 €25,67%

Fra 25.000 e 30.000 € di RAL la quota fiscale passa dall'8,53% al 12,73%. Quattro punti in cinquemila euro.

Causa 1: hai superato lo scaglione in quel mese?

Può succedere anche se sul tuo anno non lo superi. La ritenuta mensile si calcola come se quel mese fosse il tuo mese tipo: la legge impone al datore di applicare l'imposta «ragguagliando al periodo di paga i corrispondenti scaglioni annui di reddito», con le detrazioni rapportate allo stesso periodo. Con un premio, degli straordinari o degli arretrati, quel mese sfonda una soglia che il tuo anno vero non sfonda.

Il motore non simula quel cedolino. Simula l'anno, e sull'anno il prelievo su una somma aggiuntiva è comunque più alto di quanto sembri. Da 27.000 a 29.400 € di RAL — 2.400 € lordi in più — il netto annuo passa da 21.576,91 € a 23.068,77 €: restano 1.491,86 €, cioè il 62,16% dell'aumento lordo. Il prelievo complessivo incrementale è di 908,14 €, pari al 37,84%.

Cosa preleva sui 2.400 € lordiImporto
Contributi INPS 9,19%−220,56 €
IRPEF−501,27 €
Detrazione da lavoro dipendente persa−134,44 €
Addizionale regionale−34,43 €
Addizionale comunale−17,44 €
Netto che resta1.491,86 €

La terza riga è quella che nessuno si aspetta. La detrazione da lavoro dipendente scende al crescere del reddito: quei 2.400 € non pagano solo la loro imposta, si portano via anche 134,44 € di detrazione che prima tornava indietro. Il ragguaglio al mese si vede meglio che altrove sulla tredicesima, dove l'ho spiegato con i numeri.

Causa 2: la detrazione è entrata tutta?

Una detrazione abbatte l'imposta, non viene rimborsata. La legge la fa operare «fino alla concorrenza» dell'imposta lorda. Se ti spettano 1.955 € di detrazione e la tua IRPEF lorda dell'anno è 400 €, la detrazione entra per 400 €, non per 1.955. Gli altri 1.555 € non li perdi per un errore: non c'erano imposte da abbattere. Nel glossario del progetto questa si chiama capienza.

Sull'anno il motore la mostra così: è l'incapienza annuale. Nella fascia fino a 15.000 € di reddito la detrazione spettante è 1.955 €, ma sotto circa 9.361 € di RAL l'IRPEF lorda è più bassa, e una parte resta inutilizzata.

RALIRPEF lordaDetrazione spettanteDetrazione usataQuota non utilizzata
4.000 €835,45 €1.955,00 €835,45 €1.119,55 €
6.000 €1.253,18 €1.955,00 €1.253,18 €701,82 €
9.000 €1.879,77 €1.955,00 €1.879,77 €75,23 €
9.400 €1.963,31 €1.955,00 €1.955,00 €0,00 €

Lo stesso vincolo vale mese per mese, perché le detrazioni si rapportano al periodo di paga insieme agli scaglioni. In un mese con poca retribuzione — un lungo periodo di assenza, un part time appena iniziato, l'ultimo mese di un rapporto — l'imposta di quel mese può non bastare a contenere la detrazione di quel mese.

Le due incapienze non vanno confuse. L'incapienza del cedolino può essere temporanea; l'esito definitivo si determina al conguaglio annuale o alla cessazione del rapporto. In quel momento il datore rifà il conto sull'anno: confronta quello che ti ha trattenuto con l'imposta dovuta su tutto quello che ti ha pagato, tenendo conto delle detrazioni spettanti. La detrazione che un mese non ha assorbito può trovare spazio nell'imposta dell'anno. Quella della tabella sopra no: lì l'imposta manca sull'anno intero. Quanto valga sul tuo cedolino qui non lo stimo.

Causa 3: sono partite le rate delle addizionali?

Le addizionali regionale e comunale non sono trattenute in dodicesimi costanti da gennaio. Hanno un calendario fissato per legge. Quando le rate partono il netto scende senza che sia cambiato nulla nel tuo contratto. È la causa che somiglia più a un errore e lo è meno di tutte.

L'addizionale regionale la determina il sostituto d'imposta al conguaglio, e la trattiene in un massimo di undici rate dal periodo di paga successivo, non oltre dicembre. Per la comunale c'è anche un acconto: il 30% calcolato sull'imponibile dell'anno prima, in un massimo di nove rate a partire da marzo. Il saldo arriva dopo il conguaglio, in un massimo di undici rate.

Su una RAL di 30.000 € a Milano le addizionali valgono 595,88 € all'anno.

VoceImporto annuoRate massimePer rata
Addizionale regionale Lombardia377,94 €1134,36 €
Addizionale comunale, acconto 30%65,38 €9 da marzo7,26 €
Addizionale comunale, saldo 70%152,56 €1113,87 €

Nei mesi in cui acconto e saldo si sovrappongono sono oltre 55 € al mese che prima non c'erano. Se il netto scende a marzo, o nel mese dopo il conguaglio, potrebbe valere la pena verificare se sono partite queste rate prima di cercare altrove.

Il gradino dei 23.000 € a Milano

L'addizionale comunale di Milano è lo 0,8%, e sotto i 23.000 € di imponibile non è dovuta. Sopra, l'aliquota si applica all'intero imponibile, non alla sola parte oltre la soglia. Il risultato è un gradino verticale, e il motore lo misura così: a 25.327 € di RAL il netto annuo è 20.766,36 €, a 25.328 € è 20.582,93 €. Un euro di RAL in più ti costa 183,43 € di netto.

Non è un arrotondamento. È il regolamento comunale applicato alla lettera. Se la tua RAL sta in quella zona, è un buon motivo per rifare il conto prima di contrattare un aumento. L'effetto esiste in ogni comune con una soglia di esenzione, con cifre diverse.

Causa 4: è arrivato il conguaglio?

Il conguaglio è il momento in cui il datore confronta quello che ti ha trattenuto mese per mese con l'imposta dovuta sull'anno, e sistema la differenza. La legge gli impone di farlo entro il 28 febbraio dell'anno successivo: in pratica arriva nella busta di dicembre, o in quella di gennaio o febbraio. Se è a debito, le ritenute di quel mese aumentano e il netto scende.

Un conguaglio a debito non significa che qualcuno abbia sbagliato. Le ritenute mensili sono acconti, costruiti sull'ipotesi che i mesi successivi assomiglino a quello in corso. Quando l'ipotesi si rivela sbagliata — un premio, un cambio di lavoro a metà anno, più datori, il reddito salito oltre la soglia di una detrazione — l'acconto ha prelevato troppo poco, e la differenza si paga lì.

Evitarlo del tutto non è possibile. Ridurne la probabilità sì: comunica al datore le variazioni che conosci, come un secondo rapporto di lavoro o familiari che non sono più a carico, e controlla che il reddito su cui ti riconosce le detrazioni sia quello giusto.

Le trattenute fiscali vengono restituite?

In parte, e dipende da quale. L'IRPEF trattenuta in eccesso torna: col conguaglio se è il datore ad aver prelevato troppo, col 730 se hai spese e detrazioni che il datore non conosceva. I contributi INPS non tornano, perché non sono un'imposta. Per la detrazione non entrata per capienza conta se è rimasta fuori in un mese o sull'anno. Una detrazione non assorbita nel singolo mese non è necessariamente persa: al conguaglio il datore ricalcola imposta e detrazioni sul reddito dell'intero anno. Resta definitivamente inutilizzata solo la quota che non trova capienza neppure nell'imposta annuale complessiva: non è imposta pagata in più, è un'agevolazione che non ha trovato imposta da abbattere.

Cosa è cambiato nelle trattenute nel 2026?

Sul lato fiscale una cosa sola: la seconda aliquota IRPEF è scesa dal 35% al 33%, sulla fascia fra 28.000 e 50.000 € di imponibile. Vale zero sotto 30.834 € di RAL e al massimo 440 € all'anno, perché quei 28.000 € sono imponibile e non RAL, e fra i due ballano quasi 3.000 € di contributi. Il conto completo sta nell'articolo sul taglio IRPEF.

Quello che questa pagina non copre

Non posso dirti se la tua busta paga è corretta, e non ci provo. Posso dirti quale riga guardare e quanto dovrebbe pesare. Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri: vengono da un motore di calcolo pubblico, con le regole 2026 e le ipotesi dichiarate sopra. Come ho lavorato è scritto per intero.

Il limite più grosso è che il motore calcola l'anno, non il mese. La ritenuta di un singolo cedolino dipende dal calendario delle paghe, da quando il tuo datore ha fatto il conguaglio e dagli acconti già trattenuti. Chi ti dà quel numero senza saperlo sta indovinando.

Il motore assume aliquota contributiva FPLD ordinaria al 9,19% e anno intero lavorato. Apprendistato, part time, settori con aliquota diversa, anni lavorati solo in parte, più datori nello stesso anno: lì le soglie si spostano, e qui non le stimo. Restano fuori fringe benefit, previdenza complementare, premi di risultato a tassazione sostitutiva, cessione del quinto e pignoramenti.

Le addizionali sono quelle di Milano e della Lombardia. Cambiando comune o regione cambiano aliquote, soglie di esenzione e altezza del gradino. L'aliquota comunale usata dal motore è la disciplina pubblicata a dicembre 2025 e prorogata: la delibera 2026 non risulta nello snapshot delle fonti.