Gli straordinari in busta paga stanno nel corpo del cedolino, in una riga separata dalla paga base, con le ore da un lato e l'importo dall'altro: la legge impone che il lavoro straordinario sia «computato a parte». Se non li trovi, i casi possibili sono tre, e vanno distinti prima di fare qualsiasi altra cosa: le ore non sono state pagate, le ore sono state pagate come ordinarie senza maggiorazione, oppure sono finite in banca ore. Su una RAL di 30.000 €, dieci ore di straordinario feriale con maggiorazione del 22% valgono 162,74 € lordi, cioè 96,70 € netti. Se manca solo la maggiorazione, in tasca mancano 17,38 €.
In breve: gli straordinari in busta paga stanno in una riga a sé, con le ore e l'importo, perché la legge impone di computarli a parte. Se la riga non c'è, i casi sono tre: ore non pagate, ore pagate come ordinarie dentro la paga base, ore accantonate in banca ore, dove è il CCNL a decidere se nel mese arriva comunque la maggiorazione o una sua quota. Il numero atteso si ricostruisce in tre passaggi: una divisione e due moltiplicazioni.
I numeri di questa pagina escono dal motore di calcolo del sito. Ipotesi: dipendente privato, Milano, nessun familiare a carico, anno intero, FPLD ordinario, regole 2026, 13 mensilità, divisore orario 173. Il divisore e la percentuale di maggiorazione li fissa il tuo contratto collettivo, non la legge: cambia quelli e cambiano tutti i numeri sotto. Le tabelle sono calcolate sui valori non arrotondati, quindi rimoltiplicando le cifre arrotondate che leggi puoi trovare uno o due centesimi di differenza.
Dove stanno gli straordinari in busta paga?
In una riga a sé del corpo centrale del cedolino, con tre dati sulla stessa riga: le ore, il valore dell'ora maggiorata, l'importo. Lo straordinario sta per conto suo perché il D.Lgs. 66/2003, all'art. 5 c. 5, dice che «il lavoro straordinario deve essere computato a parte e compensato con le maggiorazioni retributive previste dai contratti collettivi di lavoro». Non è una convenzione di chi elabora le paghe: è un obbligo.
Un secondo obbligo si somma al primo: la L. 4/1953, all'art. 1, impone che il prospetto paga indichi «gli assegni familiari e tutti gli altri elementi che, comunque, compongono detta retribuzione», e lo straordinario è un elemento della retribuzione.
Se non lo vedi, la riga potrebbe esserci con un nome che non riconosci. Dove cade fra tutte le altre voci sta nella guida su come leggere la busta paga.
Come si chiamano gli straordinari in busta paga?
Nel cedolino la riga può chiamarsi STRAORD., LAV. STRAORD., ORE STRAORD., STR. FERIALE, STR. DIURNO, STR. NOTT., STR. FEST. o MAGG. STRAORD.. Il codice numerico accanto cambia da un software di paghe all'altro e non significa niente di universale.
Due voci somigliano allo straordinario e non lo sono:
- lavoro supplementare: nel part-time l'ora in più entro le 40 ore settimanali è lavoro supplementare, con una maggiorazione fissata dal CCNL che non coincide con quella dello straordinario. La cerchi sotto
LAV. SUPPL., non sottoSTRAORD., e qui non la quantifico; - straordinario forfetizzato: un importo fisso mensile che copre un monte ore prestabilito. Qui le ore non compaiono una per una, e il confronto va fatto sul monte, non sulla singola ora.
Straordinari non pagati: i tre casi, con il conto di ciascuno
Su una RAL di 30.000 € le tre situazioni costano cifre molto diverse: dieci ore mai pagate sono 96,70 € netti, dieci ore pagate senza la maggiorazione del 22% sono 17,38 € netti, dieci ore finite in banca ore sono dieci ore di riposo da usare e, nel mese, zero euro oppure la sola maggiorazione, intera o in parte, secondo il CCNL.
Caso 1: le ore non sono state pagate
Manca tutto: la riga non c'è e il totale delle ore del mese è quello contrattuale. Su una RAL di 30.000 € la paga oraria lorda è 13,34 €, l'ora di straordinario al 22% è 16,27 €, e dieci ore non pagate sono 162,74 € lordi.
| RAL | Paga oraria lorda | Ora a +22% | 10 ore non pagate, netto | 10 ore senza maggiorazione, netto mancante |
|---|---|---|---|---|
| 25.000 € | 11,12 € | 13,56 € | 81,58 € | 14,61 € |
| 30.000 € | 13,34 € | 16,27 € | 96,70 € | 17,38 € |
| 35.000 € | 15,56 € | 18,99 € | 96,09 € | 17,39 € |
| 38.000 € | 16,90 € | 20,61 € | 81,07 € | 14,68 € |
| 45.000 € | 20,01 € | 24,41 € | 123,66 € | 22,33 € |
Ipotesi della tabella: 13 mensilità, divisore orario 173, dieci ore di straordinario feriale in un mese, maggiorazione del 22%.
Guarda la riga 38.000. L'ora lorda è più ricca che a 30.000 — 20,61 € contro 16,27 € — e il netto che perdi è più basso: 81,07 € contro 96,70 €. Su quella fascia l'aliquota marginale è più alta e si perdono due detrazioni alla volta, quindi di quel lordo in tasca te ne arrivava meno; a 35.000 € vale lo stesso meccanismo, attenuato. Il conto per intero sta in detassazione degli straordinari e in quanto sono netti 30.000 € di RAL.
Caso 2: le ore ci sono, la maggiorazione no
È il caso più difficile da vedere, perché il cedolino sembra in ordine. Uno straordinario non pagato per intero lascia una traccia sola: le ore in più sono state sommate alle ordinarie e pagate alla paga oraria normale, quindi manca la differenza fra 16,27 € e 13,34 €, cioè 2,93 € per ora.
| Maggiorazione CCNL | Differenza per ora | 10 ore, lordo mancante | 10 ore, netto mancante |
|---|---|---|---|
| +15% | 2,00 € | 20,01 € | 11,88 € |
| +22% | 2,93 € | 29,35 € | 17,38 € |
| +25% | 3,33 € | 33,35 € | 19,85 € |
| +30% | 4,00 € | 40,02 € | 23,79 € |
| +50% | 6,67 € | 66,70 € | 39,60 € |
| +65% | 8,67 € | 86,71 € | 51,50 € |
Ipotesi della tabella: RAL 30.000 €, paga oraria 13,34 €, dieci ore in un mese. Sono cifre piccole per mese e grosse per anno: dieci ore al mese per dodici mesi al 22% fanno 352,16 € lordi di sola maggiorazione.
Il segnale da cercare è il numero di ore, non l'importo. Il confronto non si fa col 173, che è un divisore convenzionale e non un orario reale: si fa con le ore che hai lavorato. Se le ore ordinarie del cedolino coincidono con tutte quelle che hai fatto, straordinario compreso, le ore in più sono state registrate come ordinarie.
Caso 3: le ore sono finite in banca ore
Se le ore finiscono in banca ore, il pagamento immediato dipende dal CCNL. Le ore diventano riposo da usare; alcuni contratti non pagano altro nel mese, altri riconoscono comunque la maggiorazione o una sua quota. Controlla la disciplina del tuo CCNL e le voci del cedolino.
La scelta la lascia ai contratti la legge stessa: l'art. 5 c. 5 del D.Lgs. 66/2003 consente ai contratti collettivi di dare i riposi compensativi «in alternativa o in aggiunta alle maggiorazioni retributive». In alternativa vuol dire solo riposo. In aggiunta vuol dire riposo più denaro.
Un esempio del secondo modello. Il CCNL della piccola e media industria metalmeccanica, nel testo del 26 maggio 2021, dice all'art. 29 che per le ore che confluiscono nella banca ore «verrà corrisposta la maggiorazione onnicomprensiva pari al 50% di quella prevista per il lavoro straordinario». Lo stesso schema il Ministero del Lavoro lo descriveva già in un rapporto del 2013, citando il contratto dell'industria metalmeccanica privata e quello delle telecomunicazioni.
| Cosa prevede il CCNL per le ore in banca ore | Pagato nel mese, lordo | Pagato nel mese, netto | Ore in banca |
|---|---|---|---|
| Solo il riposo | 0,00 € | 0,00 € | 10 ore |
| Riposo più metà della maggiorazione | 14,67 € | 8,75 € | 10 ore |
| Riposo più la maggiorazione intera | 29,35 € | 17,38 € | 10 ore |
Ipotesi della tabella: RAL 30.000 €, paga oraria 13,34 €, dieci ore in un mese, maggiorazione del 22%. La riga della metà applica lo schema del contratto citato sopra al 22% di questa pagina, che è un'ipotesi: quel contratto ha le sue percentuali, e la metà va calcolata su quelle. Se il tuo CCNL paga la maggiorazione anche sulle ore accantonate, quella somma è un elemento della retribuzione e va cercata fra le voci del cedolino.
Dove guardare per le ore: il riquadro dei ratei e dei residui, di solito in fondo al cedolino, dove stanno anche ferie e permessi. La sigla può essere BANCA ORE, B. ORE, ORE ACC., a volte confusa con il monte ROL. Se quel saldo è cresciuto di dieci ore, le ore ci sono: sono in un magazzino invece che in tasca.
Come si calcola lo straordinario in busta paga?
Paga oraria, per uno più la maggiorazione del contratto, per le ore in più. Su una RAL di 30.000 € sono 13,34 € per 1,22 per 10, cioè 162,74 € lordi.
- Paga oraria: dividi la retribuzione mensile lorda per il divisore orario del tuo CCNL. Con una RAL di 30.000 € su 13 mensilità la mensile è 2.307,69 € e con divisore 173 la paga oraria è 13,34 €.
- Ora di straordinario: moltiplica la paga oraria per uno più la maggiorazione del tuo contratto. Al 22%: 16,27 €.
- Importo atteso: moltiplica per le ore che hai lavorato in più. Dieci ore: 162,74 €.
Se il tuo CCNL distingue feriale, notturno e festivo, il passaggio 2 si ripete una volta per tipo: le percentuali sono diverse e il cedolino dovrebbe portare righe diverse.
Come vengono pagati gli straordinari in busta paga?
All'importo, con la maggiorazione prevista dal contratto collettivo, nel cedolino del mese in cui le ore sono state lavorate o in quello successivo, a seconda di come il tuo datore chiude il mese di competenza. La legge non fissa la percentuale: la rimanda interamente alla contrattazione.
| Maggiorazione CCNL | Ora di straordinario lorda | 10 ore lorde | 10 ore nette |
|---|---|---|---|
| +15% | 15,34 € | 153,40 € | 91,21 € |
| +22% | 16,27 € | 162,74 € | 96,70 € |
| +25% | 16,67 € | 166,74 € | 99,06 € |
| +30% | 17,34 € | 173,41 € | 103,10 € |
| +50% | 20,01 € | 200,09 € | 118,92 € |
| +65% | 22,01 € | 220,10 € | 130,81 € |
Ipotesi della tabella: RAL 30.000 €, paga oraria 13,34 €, dieci ore in un mese. Per ordine di grandezza, per il CCNL Commercio e terziario viene riportata una maggiorazione del 15% dalla 41ª alla 48ª ora settimanale e del 20% oltre la 48ª: è un dato riportato da fonti terze, non il testo contrattuale. La tua percentuale sta nel tuo CCNL, che è identificato da un codice alfanumerico stampato sul cedolino.
Quanto viene tassato lo straordinario in busta paga?
Con l'aliquota ordinaria, non con una sua: contributi al 9,19%, IRPEF all'aliquota del tuo ultimo scaglione, addizionale regionale e comunale. Un'aliquota «degli straordinari» non esiste, e la domanda «straordinari tassati dopo quante ore» non ha risposta perché la soglia non esiste.
Un'eccezione c'è nel 2026, e non riguarda lo straordinario in sé. Le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e nei giorni di riposo settimanale hanno un'imposta sostitutiva del 15% entro 1.500 € l'anno (L. 199/2025, art. 1 c. 10-11). Se nel cedolino leggi STR. NOTT. o STR. FEST., quella riga può essere tassata al 15% invece che con la tua aliquota; sullo straordinario feriale no. Quanto resta ora per ora, fascia per fascia, e tutte le condizioni dell'agevolazione stanno in detassazione degli straordinari.
Conviene tenere gli straordinari in busta paga o metterli in banca ore?
Dipende da due cose: se riesci davvero a prendere il riposo e quanto il tuo CCNL paga subito sulle ore accantonate. Dieci ore pagate al 22% su una RAL di 30.000 € fanno 96,70 € netti questo mese, certi. In banca ore, invece, le stesse dieci ore diventano riposo; l'eventuale maggiorazione pagata subito dipende dal CCNL: zero se il contratto prevede solo il riposo, 8,75 € netti se ne paga metà, 17,38 € se la paga intera.
- il pagamento è certo adesso, il riposo dipende dal fatto che riesca a prenderlo;
- diversi contratti mettono una scadenza al saldo, dopo la quale le ore si liquidano oppure si perdono: il termine sta nel tuo CCNL e non lo copro;
- l'importo pagato entra nella base di calcolo del TFR, il saldo ore no.
Gli straordinari aumentano il TFR?
Sì, se non sono occasionali. L'art. 2120 del codice civile calcola la quota annua dividendo per 13,5 la retribuzione dovuta per l'anno, e considera utile tutto ciò che è corrisposto in dipendenza del rapporto a titolo non occasionale, salvo diversa previsione dei contratti collettivi. Quell'ultima clausola conta: alcuni contratti escludono lo straordinario dalla base, e in quel caso non entra.
| Maggiorazione CCNL | 10 ore lorde | Quota art. 2120 (lordo diviso 13,5) | Accantonata al netto dello 0,50% |
|---|---|---|---|
| +15% | 153,40 € | 11,36 € | 10,60 € |
| +22% | 162,74 € | 12,05 € | 11,24 € |
| +30% | 173,41 € | 12,85 € | 11,98 € |
| +50% | 200,09 € | 14,82 € | 13,82 € |
Ipotesi della tabella: RAL 30.000 €, dieci ore in un mese, nessuna esclusione dello straordinario dalla base TFR da parte del CCNL. La quarta colonna è quella che finisce davvero sul tuo fondo: il divisore 13,5 vale il 7,41% del lordo, ma lo 0,50% di contributo aggiuntivo IVS riduce l'accantonamento al 6,907%. Dodici mesi da dieci ore al 22% portano 134,89 € di TFR in più. Come si costruisce quel 13,5 e da dove viene lo 0,50% sta in come si calcola il TFR.
Quante ore di straordinario conviene fare al mese?
Un tetto mensile di legge non esiste: il limite è una media di 48 ore per ogni periodo di sette giorni, straordinario compreso, su un periodo di riferimento fino a quattro mesi che i contratti collettivi possono portare a sei o a dodici (D.Lgs. 66/2003, art. 4 c. 2, 3 e 4). Le 250 ore annuali dell'art. 5 c. 3 valgono solo in difetto di disciplina collettiva: se il tuo CCNL regola lo straordinario, il tetto mensile è quello che scrive lui.
Per questa pagina conta una conseguenza sola: le ore lavorate oltre il limite restano dovute. Sforare è una violazione di orario che carica il datore, non cancella il tuo diritto a essere pagato. Su quante ore convenga farne, che è un conto fiscale e non di orario, il calcolo è in detassazione degli straordinari.
Straordinari non pagati: cosa fare
Il primo passo non è scrivere a chi ti elabora le paghe: è contare le ore. Non posso dirti che il tuo cedolino è sbagliato, e nessuno può dirlo guardando solo il cedolino, ma potrebbe valere la pena verificare in quest'ordine.
- Conta le ore, non gli euro. Confronta le ore totali del cedolino con quelle che hai lavorato. È il controllo che distingue il caso 1 dal caso 2.
- Guarda il mese prima e il mese dopo. Lo straordinario viene spesso liquidato con un mese di ritardo. Se il netto di un mese è scivolato senza motivo apparente, le cause in fila stanno in netto più basso del mese scorso.
- Chiedi il Libro unico del lavoro. È il documento in cui le tue ore sono scritte per obbligo di legge, e quasi nessuno sa di poterlo chiedere. Il D.L. 112/2008, all'art. 39, impone a ogni datore privato — escluso solo quello domestico — di registrarvi, per ciascun lavoratore, anche le ore di straordinario, entro la fine del mese successivo. Lo stesso articolo aggiunge che consegnando copia di quelle scritturazioni il datore adempie agli obblighi della L. 4/1953.
Cosa non copro
- Le percentuali del tuo CCNL, il tuo divisore orario e quanto paga sulle ore in banca ore. Sono il cuore del calcolo e non stanno in legge. Il 173, il 22% e la metà della maggiorazione di questa pagina sono ipotesi dichiarate, non il tuo contratto.
- I tempi per reclamare e le sanzioni. Un termine di prescrizione esiste, e per il prospetto paga non conforme esistono sanzioni: in questa sessione non li ho verificati su fonte primaria e quindi non li riporto. Vanno chiesti a un sindacato o a un consulente del lavoro.
- Lavoro supplementare del part-time, straordinario forfetizzato, pubblico impiego, dirigenti e apprendistato, che hanno regole proprie.
- Nessun consulente del lavoro ha validato questi numeri. Vengono da un motore pubblico con le regole 2026 e le ipotesi dichiarate sopra.
Prima di aprire una discussione con chi ti elabora le paghe, prendi tre numeri: le ore che hai lavorato, le ore scritte nel cedolino, l'importo che dovrebbe esserci. Con quei tre in mano la conversazione cambia di natura.